Ricciardi (M5S): “Il leader è Conte, sentire Di Maio parlare di mancanza di dialettica politica fa sorridere, lui pensa solo alla sua poltrona”

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AgenPress. Riccardo Ricciardi, vicepresidente del M5S, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi su Radio Cusano Campus.

Sulle amministrative.

“Sicuramente bisogna ripartire da quello che avevamo pensato: il territorio, il forum, modelli di partecipazione aperta per parlare di temi -ha affermato Ricciardi-. Alle persone interessa sapere come migliorare la propria vita quotidiana. Noi questo l’abbiamo avviato con il nuovo corso di Giuseppe Conte, è chiaro che non può dare risultati in pochi mesi, in elezioni amministrative in cui noi abbiamo sempre sofferto. Gli altri partiti fanno le liste sempre alle solite maniere, vanno a reclutare le persone in base a quanti voti hanno. Noi questa scelta non l’abbiamo mai fatta.

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Calenda prende persone nei territori che hanno migliaia di voti a prescindere da Calenda e ci mette il cappello in cima. Dopo ogni elezione amministrativa ho sempre sentito il de profundis per il M5S; è chiaro che l’esperienza del governo Draghi ha disorientato l’elettorato del M5S, noi questo lo sapevamo. La persona che ti aveva votato di cuore, d’istinto, di passione politica, è rimasta delusa”.

Sul M5S.

“La leadership è di Giuseppe Conte. Di Maio si è ritrovato di nuovo fuori dal Parlamento per attaccare Conte, non ha mai detto niente di politico, non ha mai difeso il M5S, per una questione che riguarda la sua poltrona dal 2023 in poi. Utilizza questa formula di mancanza di dialettica politica quando era molto difficile avere dialettica politica nel momento in cui lui era capo politico. Che ora dia lezioni di dialettica politica fa veramente sorridere”.

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