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AgenPress. Oggi Massimo D’Alema, della cui amicizia mi onoro da anni, dice una cosa bella e sorprendente per uno che ha fama di sangue di ghiaccio come lui: “quando dovevo parlare con Berlinguer, mi tremavano le gambe“.

Chi non ha conosciuto la prima repubblica può pensare che Massimo tremasse per timore reverenziale. Nossignori, la trepidazione era indotta dall’autorevolezza anzitutto morale e culturale di certi leaders.

Anche noi avevamo timore quando andavamo a Salerno, al palazzo Amato, a trovare Fiorentino Sullo. Con Franco De Luca ci mettevamo d’accordo su come sviare il discorso se Sullo ci portava su argomenti che ci coglievano impreparati.

Fiorentino Sullo

Ricordo che De Luca era terrorizzato dal liberal socialismo, concetto su cui Sullo amava soffermarsi, e che a lui pareva ostico. E puntualmente Franco, che poi diverrà anche lui parlamentare, mi diceva: “se attacca sui fratelli Rosselli, rispondi tu“.

Franco De Luca

Oggi i ragazzi seguono i parlamentari solo sui social, e spero per loro che non gli chiedano dei fratelli Rosselli. La maggior parte di loro manco sa chi sono.

E’ quanto dichiara, in una nota, l’on. Gianfranco Rotondi, vicepresidente del gruppo FI alla Camera e presidente della Fondazione Dc.