Salvini in Russia, Borghi (Copasir): “Vigiliamo sull’avvocato Capuano visto che non è un pubblico ufficiale, non capisco perchè Salvini si arrabbi, dovrebbe essere un elemento di garanzia anche per lui”

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AgenPress. Enrico Borghi, deputato del Pd e membro del Copasir, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi su Radio Cusano Campus.

Sulla vicenda Salvini in Russia.

“Alla luce delle dichiarazioni rese da parte dell’avv. Capuano, collaboratore di Salvini, oltre che di alcune informazioni che sono state diffuse su alcune organi di stampa, l’attivazione del Copasir è semplicemente un atto dovuto. Noi svolgiamo un’attività di verifica delle informazioni.

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Occorre verificare che ci sia stata assoluta linearità delle nostre informazioni, cioè che il servizio di informazione italiano si sia mosso nei termini della nostra legge. Dovrebbe essere un elemento di garanzia anche per Salvini questa cosa. Poi bisogna capire se questo avvocato Capuano che non riveste cariche istituzionali e dice di avere svolto determinate funzioni di carattere diplomatico.

Una persona che non ha accesso a informazioni come può dire di poter arrivare a firmare un piano di pace? Se noi siamo “i guerrafondai”, i “venditori di armi”, allora chiedo a Salvini perchè sta al governo con noi?”

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