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Saman. Il 24 Novembre la sentenza su estradizione dello zio Danish Hasnain, accusato di omicidio

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AgenPress – Il 24 Novembre prossimo si deciderà in corte d’appello a Parigi, sulla richiesta di estradizione in Italia di Danish Hasnain. E’ lo Zio di Saman, la ragazza di origine pakistana scomparsa il 30 Aprile scorso, di lei non si sono trovate più tracce, nonostante le intense ricerche delle forze dell’ordine nella campagna di Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Lo Zio – che si è sempre dichiarato estraneo alle accuse – è indagato per sequestro, lesioni e omicidio.

La scorsa settimana, la Chambre de l’Istruction della Corte d’appello di Parigi, aveva accolto la richiesta della difesa dell’uomo, che aveva chiesto di avere più tempo e si era opposta alla richiesta di estradizione. Oggi, la decisione del palazzo di giustizia.

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Mercoledì scorso la corte aveva accolto la richiesta della difesa, che ha chiesto più tempo per analizzare documenti supplementari inviati dalla giustizia italiana. Oggi, in aula, l’avvocatessa di Hanain è tornata a contestare la validità del mandato d’arresto europeo. Dinanzi ai giudici, è anche intervenuto lo stesso zio di Saman, che ha negato le accuse.

Rimanendo chino, a testa bassa, all’interno del box, lo zio di Saman ha ascoltato la lunga arringa della difesa. Poi, esprimendosi attraverso un’interprete, ha parlato a sua volta dinanzi al giudice.

L’uomo considerato come l’esecutore materiale dell’omicidio di Saman ha detto che la ragazza era fuggita già per tre volte da casa. “Il corpo non è stato ritrovato perché non c’è stato omicidio”, ha dichiarato, secondo quanto riportato dall’interprete. Hasnain ha anche detto che quando Saman era scomparsa lui si è recato per “due volte in commissariato, ma non hanno voluto ascoltarmi.”

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I militari del nucleo investigativo dei Carabinieri di Reggio Emilia hanno scoperto che Danish Hasnain, lo zio e Nomanulaq Nomanulaq, il cugino ancora latitante, erano in contatto. I militari analizzando i profili falsi sui social usati da Hasnain in questi sei mesi di latitanza, sono riusciti a raccogliere informazioni utili per determinare la posizione anche dell’altro cugino latitante, che si troverebbe a Parigi.

Per questo motivo hanno deciso di fare una trasferta in Francia di qualche giorno. Danish Hasnain, considerato l’uomo chiave di tutta la storia e per gli inquirenti l’esecutore materiale del presunto delitto di Saman Abbas, era stato arrestato il 22 settembre alla periferia parigina.

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