Saman. Legale genitori, il processo è tutto da fare e la loro posizione è difendibile

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AgenPress – Durante l’audizione il fratello di Saman avrebbe protetto i genitori nel rispondere alle domande. È quanto emerge dall’incidente probatorio al quale si è sottoposto stamattina in tribunale a Reggio Emilia il 16enne interrogato dal gip Luca Ramponi, dalla pm Laura Galli titolare del fascicolo d’inchiesta e dagli avvocati delle difese, relativamente ai genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, accusati di omicidio premeditato in concorso nei confronti della figlia, latitanti e ricercati in Pakistan. Una circostanza confermata anche dalla legale Lalla Gherpelli che difende lo zio Danish Hasnain, ritenuto l’esecutore materiale del delitto, che ha risposto con un cenno affermativo della testa.

“Non ci sono stati colpi di scena. I miei assistiti? Non sono riuscito ancora a contattarli, ma il processo è tutto da fare e la loro posizione è difendibile”, ha detto  l’avvocato Simone Servillo che difende i genitori di Saman Abbas, al termine dell’udienza di incidente probatorio a cui si è sottoposto il fratello sedicenne.

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“La posizione del mio assistito dopo l’incidente probatorio resta uguale”, ha detto l’avvocata Lalla Gherpelli che difende Danish Hasnain.  Se il fratello “ha confermato le accuse nei confronti dello zio? Sì, lo confermo”, dice la legale. Gherpelli afferma anche di “non avere notizie del suo assistito” con il quale ancora non è riuscita a parlare. “È stata un’udienza non semplicissima – ha continuato l’avvocata – Il fratello di Saman era molto preparato e si è mostrato tranquillo. C’era la traduttrice interprete di lingua Urdu, ma parla e comprende bene l’italiano. Abbiamo fatto domande a lui direttamente. Ha risposto a tutto e nessun quesito è stato respinto dal gip” Luca Ramponi che lo ha interrogato insieme alla pm titolare dell’inchiesta per omicidio premeditato, Laura Galli e agli avvocati delle difese.

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