Scostamento bilancio. Salvini-Berlusconi-Meloni. Ok solo con nostre proposte fisco e lavoro

AgenPress – “Lei, Presidente Conte,  finora non si è espresso su come l’Esecutivo intenda impiegare queste nuove ingenti risorse. Ci aspettiamo che il Governo lo faccia in aula e sulla base di questo l’opposizione unita deciderà come comportarsi. Lo decideremo in base alla disponibilità ad accogliere alcune proposte che consideriamo imprescindibili, per restituire una speranza alle categorie economiche in difficoltà”. Sul fisco, il centrodestra spiega di prendere atto “con profondo disappunto” del fatto che le proposte di ‘anno bianco fiscale’ avanzate “sono state tutte respinte, anche se alla luce degli scostamenti approvati sarebbero tutte state fattibili”.

Scrivono così, in una lettera aperta al premier pubblicata dal Sole 24 Ore, i leader dell’opposizione Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.

“Oggi il governo ci chiede ancora una volta di consentire, in Parlamento, un nuovo scostamento di bilancio. Una misura grave, di fronte alla quale ancora una volta siamo pronti a fare la nostra parte, ma questa volta, signor Presidente del Consiglio, non lo faremo al buio. Non consentiremo che le risorse degli italiani, il denaro dei nostri figli, venga sperperato in operazioni assistenziali o addirittura clientelari mentre il Paese soffre”.

A questo punto, si chiede di intervenire “almeno” con due linee di azione: l’esenzione, per gli esercenti attività di impresa, arte o professione soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità, dal versamento del secondo acconto IRPEF/IRES per l’anno 2020; e la riduzione del 30 per cento dei coefficienti di calcolo IMU, l’esenzione della predetta imposta per i Comuni con una popolazione inferiore ai 3.000 abitanti e per gli immobili commerciali e produttivi sfitti rientranti nella categoria C. Per quanto riguarda il lavoro, “riconosciuta l’esigenza di prorogare la Cig ordinaria e in deroga, le cui scadenze vanno allineate con quelle del blocco dei licenziamenti, consideriamo indispensabile che a tutela del lavoro si intervenga anche con misure che premino gli imprenditori che mantengono i livelli occupazionali”.

La proposta del centrodestra vede la riduzione del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le aziende colpite dalla crisi che non riducono il numero di occupati; e la sospensione del decreto Dignità e reintroduzione dei voucher per tutti i settori, compresi i voucher familiari, almeno per tutto l’anno 2020. Il terzo punto che Salvini, Berlusconi e Meloni indicano riguarda la giustizia sociale, con l'”immediata attuazione della sentenza della Corte Costituzionale che chiede l’adeguamento delle pensioni di invalidità”.

“Se dalla risposta che verrà data alle Camere ci renderemo conto che il voto che ci viene chiesto è destinato ad avere effetti costosi e improduttivi, funzionali soltanto alla ricerca del consenso per i partiti della maggioranza – concludono nella loro lettera aperta -, in questa caso sarà proprio l’interesse nazionale ad impedirci di votare lo scostamento”.

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