Sequestro Eitan. Estradato in Italia il presunto complice, interrogato è stato rilasciato. Tornato a Cipro

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AgenPress – Gabriel Alon Abutbul, l’autista e presunto complice di Shmuel Peleg nel rapimento del nipote, il piccolo Eitan unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, è stato estradato in Italia in esecuzione del mandato d’arresto europeo che era stato emesso nei suoi confronti. Lo comunica il procuratore di Pavia Fabio Napoleone.

L’uomo, cittadino israeliano e residente a Cipro dove era stato arrestato, ha “prestato”, spiega la nota della Procura, “il proprio consenso” alla consegna alle autorità italiane. Stamani è arrivato all’aeroporto di Malpensa ed è stato portato davanti al gip di Pavia per “l’interrogatorio di garanzia”.

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Subito dopo è stato scarcerato dallo stesso giudice, con il parere positivo della Procura pavese. E’ libero, ma col divieto di dimora a Milano, Pavia e Varese, e nelle prossime ore rientrerà a Cipro, dove risiede, per poi andare in Israele dalla famiglia che non vede da otto mesi. Lo riferiscono fonti vicine al dossier, precisando che l’uomo “nel corso del procedimento di estradizione da Cipro ha deciso di venire in Italia per chiarire la sua posizione”.

L’autista si è difeso dicendo che era convinto di agire “nella piena legalità” negando quindi di aver rapito il piccolo. Inoltre ha spiegato di aver visto Eitan una sola volta e che, quando l’ha incontrato, “era felice”. Le indagini si avviano verso la chiusura, che potrebbe arrivare forse già prima della pausa estiva.

 

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