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Sileri: “Vaccino in GB? Credo che questo anticipo di pochi giorni sia ininfluente. Noi ci affidiamo all’Ema, a breve arriverà l’ok

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AgenPress. Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri (M5S) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sull’ok del vaccino in Gb. “Si tratta di pochi giorni di differenza –ha affermato Sileri-. Noi ci affidiamo all’Ema. Credo che questo anticipo sia ininfluente e non abbia né un valore politico, né sia sintomo di un ritardo dell’Europa, è semplicemente un anticipo di pochi giorni, non va strumentalizzato. Io sono contento che venga fatto, l’importante è che si inizi con la vaccinazione in sicurezza. Vuol dire che ci si sta muovendo nella giusta direzione a breve arriverà anche l’ok dell’Ema”.

Sulla vaccinazione in Italia. “Quando sarà raggiunta l’immunità di gregge non dovremo più girare con le mascherine. Nel periodo di transizione le precauzioni dovremo continuare a tenerle. La popolazione più fragile sarà vaccinata prima, poi si procederà con tutta la popolazione, nel mentre le precauzioni che oggi utilizziamo saranno necessarie. L’Italia avrà il 13,5% di tutte le dosi che ha l’Europa, ma non arriveranno tutte insieme, arriveranno scaglionate. Non è che nel mese di gennaio vaccineremo 60 milioni di persone, secondo me servirà gran parte del 2021 per vaccinare tutti. Il vaccino sarà gratuito, lo somministreranno i sanitari e ci sarà in campo anche l’esercito che del resto è stato in campo fin dalla prima ora”.

Sul servizio di Report. “Si dice che l’Italia non fosse pronta, ma abbiamo visto che non era pronto nessuno quando è arrivato questo virus. Il fatto che il piano pandemico fosse troppo vecchio è vero, credo che qualche spiegazione da questo punto di vista dovrebbe essere data. Credo che si debba semplicemente rilasciare un’intervista per spiegare quello che è accaduto, quello che è stato fatto, quelle che sono le lacune, non credo che ci siano segreti. Oms? Qualche problemino c’è stato, di comunicazione, di direttive, però tutto deve essere proporzionato al fatto che ci trovavamo di fronte ad un evento mai accaduto. E’ chiaro che qualche dubbio c’è, qualche perplessità, il mio consiglio è di spiegare ciò che è accaduto con trasparenza, perché a livello comunicativo sicuramente qualcosa poteva essere fatto meglio”.

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