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Siracusa. Fermato dai carabinieri l’assassino del cane, trascinato con una corda all’auto in corsa

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Agenpress – E’ stato identificato e denunciato il proprietario della Dacia bianca che ieri ha trascinato per chilometri il suo cane, legato ad una catena alla parte posteriore del veicolo, causandone la morte. Una scena raccapricciante quella raccontata da un cittadino , da cui è partita la segnalazione.

Secondo il  racconto l’automobilista, una volta notata la scena, avrebbe iniziato a suonare insistentemente il clacson per far fermare l’uomo alla guida dell’auto, un commerciante di Priolo. A.R, al contrario, avrebbe ulteriormente accelerato percorrendo altri 500 metri a velocità ancor più sostenuta.

Il cane, intanto, veniva trascinato. Fermata la corsa, l’uomo avrebbe preso l’animale, ormai immobile, e lo avrebbe lanciato in mezzo alla campagna circostante. Della vicenda si sono occupati i carabinieri, ma anche i volontari dell’Oipa, che si occupa di protezione degli animali. Il cane sarebbe stato ridotto in brandelli, secondo il racconto dell’Oipa, una situazione che anche il veterinario coinvolto avrebbe definito mai vista prima. Zampe fratturate, come la mandibola, ossa abrase.

Il cane è morto dopo due ore. La foto dell’auto che trascina il cane fino ad ucciderlo ha fatto rapidamente il giro del web, scatenando sdegno e ira in tanti. La versione di parte sarebbe, tuttavia, differente. Secondo questo racconto dei fatti, il commerciante, uscito con il cane, lo avrebbe legato all’auto per impedirne la fuga, essendo in campagna. Per distrazione, sarebbe poi ripartito senza rendersi conto di avere l’animale a traino. I carabinieri spiegano però che l’uomo, condotto in caserma ed interrogato sulle motivazioni del suo comportamento, non ha  voluto fornire alcun chiarimento, chiudendosi in un silenzio totale.

Il cane, stando a quanto dichiarato dai militari dell’arma, non sarebbe stato di sua proprietà ma randagio: al momento quindi non si esclude che il gesto sia stato motivato da mera crudeltà. L’uomo è stato  anche sanzionato per aver violato la normativa anti-Covid, avendo circolato senza giustificato motivo, oltre che deferito all’autorità giudiziaria.

Un atto vergognoso – ha commentato il sindaco Gianni – perpetrato ai danni di un povero animale indifeso, che merita verità e giustizia. La Polizia sta già indagando e l’auspicio è che chi ha compiuto un simile gesto possa essere punito in maniera esemplare”.

Per il presidente del Consiglio comunale di Priolo, Alessandro Biamonte che ha seguito la vicenda in prima persona recandosi insieme con i due giovani che hanno soccorso l’animale e denunciato l’accaduto si tratta di “un atto compiuto così crudele verso una creatura indifesa, denota il più totale disprezzo nei confronti della vita. Siamo rimasti letteralmente sconvolti dalla violenza e dal comportamento disumano. Non c’è giustificazione per chi compie un’azione simile. Un atto spregevole,intollerabile e ingiustificabile.”

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