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Siria. Indagata per crimini di guerra Asma Assad, moglie del presidente Bashar

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AgenPress –  La Metropolitan Police britannica avrebbe aperto un’indagine per crimini di guerra su Asma Assad, la moglie del presidente siriano Bashir, secondo quanto riporta Sky News.  L’indagine è partita dopo che Guernica 37 International Justice Chambers, un gruppo legale specializzato in contenziosi transnazionali e diritti umani, ha presentato “due documenti e prove confidenziali” sulla moglie 45enne di Bashar Assad all’Unità sui crimini di guerra della Metropolitan Police.

Il gruppo ha detto di aver passato “mesi” a indagare sulle accuse ad Asma di aver “sostenuto e incoraggiato il terrorismo” in Siria. Secondo Guernica 37, la moglie di Assad fa parte di un gruppo di “personalità influenti” che hanno utilizzato una “campagna propagandistica” e di “disinformazione” sul tipo di quella usata “dal regime siriano per negare le accuse di genocidio”.

La Metropolitan Police non ha confermato l’indagine in corso ma si è limitata a riferire a Skynews che la sua Unità sui crimini di guerra ha ricevuto lo scorso 31 luglio un “rapporto relativo al conflitto in Siria. Sunnita, a differenza del marito alawita, Asma Assad è nata e cresciuta a Londra, dove ha lavorato come investment banker per JPMorgan, e ha doppia cittadinanza, siriana e britannica. L’apertura dell’inchiesta coincide con i dieci anni dall’inizio della guerra civile in Siria, che ha causato finora quasi 400 mila morti e 6,5 milioni di sfollati.

Figlia di genitori siriani, Asma Assad, oggi 45enne, è nata e cresciuta a Londra dove ha lavorato come manager nel settore della finanza dopo la laurea ottenuta al King’s College di Londra. Si è trasferita in Siria soltanto nel 2000 dopo il matrimonio con Bashar al-Assad. Era già stata oggetto di sanzioni da parte dell’Unione europea a partire dal 2012, ovvero circa un anno dopo l’inizio delle proteste in Siria, brutalmente represse dal regime. Nel 2020 anche gli Stati Uniti di Donald Trump avevano deciso di “colpirla” con delle sanzioni mirate nel tentativo di fare pressione sul regime.

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