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Siria. Offensiva terrestre, uccisi cinque soldati turchi

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Agenpress – Cinque soldati turchi sono stati uccisi nelle ultime ore in scontri con le forze curdo-siriane nel nord-est della Siria. Lo affermano le forze curdo-siriane citate dalla tv panaraba al Arabiya. Le stesse forze curde affermano di essere in possesso delle salme dei militari turchi uccisi.

Le informazioni non possono essere verificate in maniera indipendente sul terreno.  L’avanzata delle truppe di terra turche entrate ieri sera nel nord-est della Siria per l’offensiva contro i curdi prosegue. Lo sostiene il ministero della Difesa di Ankara, senza fornire ulteriori dettagli sullo stato degli scontri o l’esatta posizione dei militari.

È stato però diffuso un breve video delle forze speciali in azione. Le forze militari turche e le milizie arabo-siriane filo-Ankara sono riuscite a sfondare le resistenze delle forze curdo-siriane a est dell’Eufrate, nelle località di Bir Ashiq, Hawi, Kassas, nel distretto frontaliero di Tall Abyad. Lo riferiscono media del nord della Siria in contatto con fonti sulla linea del fronte.

L’aviazione turca ha ripreso stamani a bombardare aree nel nord-est della Siria a ridosso della frontiera. Lo riferisce la tv panaraba al Arabiya citand i propri corrispondenti nella zona tra Qamishli e Tall Abyad. È stata colpita l’area di Tall Abyad e di Ras al Ayn, epicentro dell’offensiva turca.

Dopo aver avviato ieri la sua offensiva contro le milizie curde Ypg nel nord-est della Siria, la Turchia sta proseguendo anche i raid aerei che conduce con cadenza quasi quotidiana sul vicino nord Iraq.  La Turchia ha bombardato la scorsa notte una prigione in cui sono detenuti miliziani dell’Isis “di oltre 60 Paesi” durante i suoi attacchi nel nord-est della Siria. Lo denunciano le Forze democratiche siriane (Fds) a guida curda, secondo cui si tratta di “un chiaro tentativo” di favorire la fuga dei jihadisti.

Il regime di Damasco è scosso al suo interno da una serie di ‘epurazioni’ senza precedenti contro influenti imprenditori e uomini d’affari vicini al potere siriano, tra cui lo zio della first lady Asma al Assad. Secondo l’autorevole portale The Syria Report, la Banca Centrale ha congelato i conti di 8 imprenditori tra cui Tarif al Akhras, zio della moglie del presidente. La notizia conferma il ‘terremoto’ in corso negli equilibri del potere politico ed economico nel Paese, che potrebbe avere un impatto sul presidente Assad.

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