Sottosegretario Costa annuncia che si va “verso proroga di un mese per obbligo mascherine”

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“Entro questa settimana – aggiunge Costa – verrà presa una decisione. Ragioniamo per arrivare a un’estate senza restrizioni”

AgenPress. Il sottosegretario alla Salute Sileri conferma l’arrivo di un’estate post Covid senza l’obbligo di mascherine, e anche l’altro Sottosegretario Costa annuncia che si va “verso proroga di un mese per obbligo mascherine”, confermando che “dal primo maggio fine green pass, verso un’estate senza restrizioni”.
Per il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, sull’obbligo delle mascherine  “si continua a mantenere l’obbligo al chiuso e riservarlo in alcune situazioni: trasporti pubblici, cinema, teatri, luoghi dove c’è un affollamento maggiore. Lì è ragionevole pensare a una proroga di un mese dell’obbligo. Per tutto il resto si può passare a una raccomandazione”.
“Entro questa settimana – aggiunge Costa – verrà presa una decisione. Ragioniamo per arrivare a un’estate senza restrizioni”.
Sul tipo di provvedimento si sta ancora ragionando all’interno del Governo: “Ordinanza o decreto che sia, certamente siamo di fronte ad una fase nuova, un nuovo scenario che si apre, uno scenario che avvicina ancora una volta e ancora di più il nostro Paese alla normalità. Entro questa settimana verranno chiariti i luoghi dove verrà prorogato l’utilizzo della mascherina al chiuso”.
“Sulle mascherine- prosegue Costa- credo che dopo due anni di pandemia gli italiani abbiano una maggior consapevolezza. Indipendentemente dall’obbligo o meno, credo che i cittadini continueranno ad usare prudenza e responsabilità. Nonostante abbiamo tolto l’obbligo delle mascherine all’aperto da oltre due mesi, vediamo nelle nostre vie, nelle nostre piazze affollate cittadini che continuano a indossare le mascherine come elemento di protezione”.
Secondo gli ultimi dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) è ferma al 16% l’occupazione dei reparti di ‘area non critica’ da parte di pazienti Covid in Italia (un anno fa era 32%), ma cresce in 12 regioni e province autonome: Abruzzo (24%), Basilicata (22%), Emilia Romagna (17%), Friuli Venezia Giulia (13%), Liguria (21%), Lombardia (12%), Marche (19%), Molise (22%), Pa Bolzano (8%), Pa Trento (16%), Sardegna (20%), Sicilia (23%).
E’ stabile al 4%, in Italia, l’occupazione delle terapie intensive (un anno fa era 32%) e nessuna supera la soglia del 10%.
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