Spese militari. Renzi: Draghi statista, Conte populista. PD, Letta preoccupato

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AgenPress – “Draghi è uno statista, Conte è un populista. Noi stiamo con Draghi, noi stiamo con l’Italia”, scrive su Twitter il leader di Italia viva, Matteo Renzi.

Il segretario del Pd Enrico Letta segue con preoccupazione questi momenti. Così fonti del Nazareno rispondono, interpellati, alla domanda su cosa pensi il leader dem dello scontro tra il premier Draghi e il leader M5s Conte.

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Oggi Conte ha avuto un incontro con Draghi al quale “ho portato  la preoccupazione del M5s e di tutti italiani. Ho chiesto al premier di lavorare per maggiori risorse per la salute italiani. Abbiamo discusso del caro bollette, che sono anche triplicate, dell’aumento del prezzo dei generi alimentari. Questioni prioritarie rispetto all’ incremento spesa” militare.  “Siamo rimasti che ci aggiorneremo. In questo momento affrettarsi a rispettare questa soglia del 2%, e non lo abbiamo fatto per tanti anni, significherebbe creare un picco per gli investimenti militari in un momento in cui il Paese è in forte difficoltà”.

Parole alle quali Mario Draghi ha replicato con una nota di Palazzo Chigi. Il Governo intende rispettare e ribadire con decisione gli impegni Nato sull’aumento delle spese militari al 2% del Pil.  “Non possono essere messi in discussione gli impegni assunti, in un momento così delicato alle porte dell’Europa. Se ciò avvenisse verrebbe meno il patto che tiene in piedi la maggioranza”.

“Se si mettono in discussione gli impegni, viene meno il patto di maggioranza”.  Palazzo Chigi replica a dopo l’incontro tra il premier Mario Draghi e il presidente del M5s, Giuseppe Conte che ha ribadito il proprio “no” all’aumento del 2 per cento sulle spese militari, a ridosso della discussione generale che inizierà domani al Senato sul decreto Ucraina.

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