Terrorismo: arrestati pronti a comprare armi. Leader cellula aveva status rifugiato dal 2015 in Italia

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AgenPress – La cellula terroristica pakistana individuata dagli investigatori era pronta a comprare armi e stava reclutando sodali in Italia. E’ quanto emerge dall’indagine della Digos di Genova e dell’Antiterrorismo che ha portato all’arresto di 14 persone. “Tra due mesi compriamo armi”, si dicono il capo della cellula italiana e il “maestro”, pachistano di 33 anni. E, ancora, “ora bisogna andare in ogni città e trovare quelle 10 persone che mi servono.., più saremo, meglio è…..”, si dicono mentre cercano un posto dove stare: “fammi lavorare due mesi, e poi troviamo una nostra “Tana” e facciamo il gruppo Gabar qui in Italia”.

Il pachistano passato da Chiavari (Genova), secondo il gip, forniva il proprio contributo partecipativo all’associazione terroristica “… promuovendo a partire dall’aprile 2021, la formazione di una cellula sedente ed operante in Italia, attraverso il reclutamento di sodali, la individuazione di un covo (cd. Tana), l’acquisto di armi, offrendo ospitalità a sodali, mantenendo rapporti e contatti con personaggi al vertice della organizzazione”. Al momento sono sei le persone arrestate in Italia e una in Spagna, nell’ambito dell’inchiesta sulla cellula terroristica pakistana sgominata dalla Digos di Genova e dall’Antiterrorismo.

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Due mesi prima dell’attentato sotto l’ex sede del giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi, alcuni degli arrestati dalla Dda di Genova si erano fatti una foto sotto la Torre Eiffel insieme all’attentatore e l’avevano pubblicata sui social con la didascalia “abbiate un po’ di pazienza…ci vediamo sui campi di battaglia”.

 Il leader della cellula pakistana  aveva ottenuto lo status di rifugiato in Italia nel 2015. È quanto emerge dalle indagini che hanno portato all’arresto di 14 persone. “Si tratta di una delle operazioni – ha sottolineato Diego Parente capo della Direzione centrale polizia di prevenzione – contro il radicalismo islamico tra le più importanti in Italia. Ha una dimensione europea”.

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