Tirrito (Co.G.I.): “Bene la riapertura dopo 30 anni dell’inchiesta di Falcone su mafia e appalti”

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AgenPress. “La riapertura dell’inchiesta sul rapporto mafia-appalti è una buona notizia, e speriamo che stavolta si possa arrivare ad evidenziare tutti i gangli che infettano il normale sviluppo della società civile”.

A parlare è MAricetta Tirrito, portavoce del Co.G.I. il Comitato collaboratori di Giustizia che sarà audito in questo nuovo filone d’inchiesta.

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E’ una storia lontana, che parte dal 1989, quando si aprì un filone d’indagine per accertare “la sussistenza, l’entità e le modalità di condizionamenti mafiosi nel settore degli appalti pubblici nel territorio della provincia di Palermo”. “Un’intuizione di Falcone – dice Tirrito – che ha sempre ritenuto la pista del denaro la principale fonte di investigazione per scovare e bloccare la mafia; un punto di vista che da sempre abbiamo sposato.

Le cronache di questi anni – prosegue – chiariscono bene, al di là di ogni ragionevole dubbio – come si usa dire in tribunale – che i ‘condizionamenti’ di Cosa nostra negli appalti pubblici ci sono stati eccome. E che è ipotizzabile che ancora ci siano.

Bene dunque la riapertura di quel filone d”inchiesta; capire i rapporti tra Cosa nostra e il mondo degli affari, pubblici o privati che siano -conclude Tirrito -, riteniamo che ancora oggi sia la strada maestra per combattere la criminalità”.

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