Ucraina. Binetti (Udc): Accelerare su pace, paese rischia di essere raso al suolo

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AgenPress. “Occorre insistere sui processi di pace. È urgente che si abbia la pace prima che in Ucraina gli edifici siano solo degli scheletri che minacciano di schiantarsi al suolo da un momento all’altro; prima che muoia una intera generazione di giovani e brillanti ragazzi e che tante donne migrando se ne vadano in giro per l’Europa.

 

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Se vogliamo ricostruire l’Ucraina, se vogliamo che gli ucraini restino a ricostruire in prima persona il loro Paese, dobbiamo fare presto, obbligando la Russia e non solo Putin, a riconoscere la violenza contagiosa e progressiva di questa guerra. Putin è già riuscito a trasformare la guerra con l’Ucraina infatti in una guerra globale, che si sta allargando a macchia d’olio e i cui effetti indiretti stanno già raggiungendo molti paesi in Europa e nel Continente africano.

 

La distruzione globale dell’Ucraina è sotto i nostri occhi. Non solo perché muoiono i suoi abitanti, civili e militari, senza alcuna distinzione, ma perché muore la sua infrastruttura sociale, abitativa, culturale e sanitaria. La guerra in altri termini c’è ed è diffusa, ben oltre i confini dell’Ucraina, ma secondo Putin non ci sono ancora le condizioni per parlare di trattative di pace. Probabilmente il tavolo della pace per lui si potrà apparecchiare solo quando l’Ucraina sarà stata rasa al suolo, con tutte le sue infrastrutture, comprese quelle culturali e tecnologiche.

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Annientata la sua classe dirigente, scomparsa la generazione dei giovani chiamati a combattere; emigrate le donne e i bambini. Quando nulla o poco più sarà rimasto dell’Ucraina, allora forse Putin accetterà di negoziare la pace. Ed è questa la lucida follia di un presidente che preferisce distruggere un paese ed è disposto a lasciarlo solo quando non sarà più possibile ricostruirlo”.

 

Lo scrive in una nota Paola Binetti, senatrice dell’Udc.

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