Ucraina. Di Maio: “aggressione russa mette a rischio sicurezza Mediterraneo accrescendo insicurezza alimentare”

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AgenPress –  “L’aggressione russa all’Ucraina sta causando scarsità e aumento dei prezzi di risorse energetiche, cereali e fertilizzanti. Queste tensioni sui mercati mettono a ulteriore repentaglio la sicurezza di un’area che, dalla Libia al Libano, è già attraversata da numerosi fattori di instabilità, accrescendo l’insicurezza alimentare, con potenziali riflessi negativi anche in termini di tensioni sociali e flussi migratori”.

Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo intervento a Co-Opera 2022 a Roma, sottolineando che “la lotta all’insicurezza alimentare è un obiettivo prioritario della cooperazione italiana”.

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“La riforma del 2014 ha sancito il principio per cui la cooperazione allo sviluppo è parte integrante e qualificante della politica estera italiana” e in questo senso, “penso naturalmente all’Ucraina, dove abbiamo trasferito 110 milioni di euro come sostegno al bilancio generale del governo e abbiamo risposto con 26 milioni di euro agli appelli delle principali organizzazioni umanitarie, cui si aggiungono ulteriori contributi tramite il Fondo Migrazioni e per l’assistenza ai profughi arrivati in Italia.

Inoltre, abbiamo organizzato la donazione e la spedizione di circa 66 tonnellate di beni umanitari”.

Oltre all’Ucraina, “penso alla pandemia, che abbiamo affrontato promuovendo il ricorso a strumenti multilaterali di risposta” e “penso all’Afghanistan dove, dall’agosto 2021, la cooperazione italiana è intervenuta, stanziando oltre 100 milioni di euro, per sostenere le attività delle principali organizzazioni internazionali. Lo scorso marzo, in occasione della Conferenza dei Donatori, abbiamo riaffermato il nostro sostegno al popolo afghano, annunciando contributi per l’anno in corso per 50 milioni di euro”.

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“Il rilievo di queste tematiche è oggi ancora maggiore alla luce delle gravi ripercussioni economiche del conflitto in Ucraina, soprattutto sui paesi del Mediterraneo. Già lo scorso anno, in veste di Presidenza del G20, avevamo colto con preoccupazione il nesso tra la pandemia e il rischio di crisi alimentari nei paesi in via di sviluppo” e “in risposta alla crisi attuale, abbiamo convocato l’8 giugno alla Farnesina un Dialogo Ministeriale Mediterraneo sulla sicurezza alimentare, con l’obiettivo di individuare soluzioni per mitigare gli effetti della guerra nel Nord Africa e nel Mediterraneo e, nel più lungo termine, per rendere i sistemi alimentari dell’area più sostenibili e resilienti”.

“In un’ottica più ampia, il crescente impegno del sistema italiano di cooperazione per la sicurezza alimentare è testimoniato dai dati relativi al triennio 2018-20, che ha visto le erogazioni passare dai circa 78 milioni di euro del 2018 a 93 del 2020″.

 

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