Ucraina. E’ vivo l’ex sergente Usa Alexander Drueke finito in mani russe

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AgenPress – Si temeva il peggio per l’ex sergente dell’esercito Alexander Drueke, finito in mani russe dopo essere scomparso in Ucraina all’inizio del mese.

Invece, stando a ciò che ha riferito la famiglia citando un nuovo video che circola online, il militare è vivo. “Voglio solo farti sapere che sono vivo e che spero di tornare a casa al più presto”, dice Drueke nel filmato. A confermarlo è la madre Lois, che aggiunge come il figlio, oltre all’affetto per la famiglia, abbia inviato un pensiero per il loro cane Diesel, pur senza rivelare dove si trovi in questo momento.

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Drueke è uno dei numerosi veterani statunitensi che si sono recati a Kiev per unirsi o assistere le forze armate ucraine nel tentativo di contenere l’invasione russa iniziata il 24 febbraio. Il governo degli Stati Uniti ha scoraggiato i cittadini americani dal recarsi in Ucraina, adducendo problemi di sicurezza e una limitata capacità dei funzionari Usa di aiutare se qualcosa dovesse andare storto.

Drueke, che indossa una maglietta a maniche lunghe e pantaloni mimetici, è apparso nel video lo stesso giorno in cui i media controllati dal Cremlino, come Russia Today, hanno riferito che lui e un altro americano, l’ex marine Andy Tai Huynh, si sono arresi alle forze russe dopo essere stati abbandonati dai comandanti ucraini.

Un terzo veterano, l’ex ufficiale dei Marine Grady Kurpasi, risulta scomparso in Ucraina da aprile. Un quarto invece, Willy Joseph Cancel, è stato ucciso in maggio. L’amministrazione Biden sostiene di non sapere dove si trovino i tre ex militari scomparsi.

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L’amministrazione Usa sostiene di non sapere dove si trovano i tre ex militari scomparsi, ma ha sconsigliato agli americani di andare o di rimanere in Ucraina.

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