Ucraina. Salvini: a Putin chiederei il cessate il fuoco. Andrei anche da Zelensky. La sinistra preferisce le armi

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AgenPress –  “Se dovessi riuscire a incontrare Putin gli chiederei, anzitutto, il cessate il fuoco. Incontrerei anche Zelensky. Ci andrei volentieri a Kiev”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, oggi a Lodi è tornato sulla possibilità di un suo viaggio in Russia o nella capitale del Paese invaso oltre tre mesi fa dall’esercito di Mosca. “Vedremo se sarà tecnicamente possibile adesso o più avanti. Chiunque possa portare un mattoncino che ricostruisca la casa della pace e del dialogo dovrebbe poterlo fare”. 

“E’ una possibilità verso la pace.  Bisogna fare di tutto per riportare a un tavolo chi sta combattendo e fermare l’allargarsi del conflitto. Significa salvare vite in Ucraina e salvare posti di lavoro in Italia. Vedremo, ha aggiunto dicendosi dispiaciuto che qualcuno “soprattutto del Pd  polemizza.

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“Mi spiace che in Italia ci sia una sinistra che preferisca parlare di armi e di guerra. Io alle armi preferisco la diplomazia. Siamo ormai al quarto mese di guerra – ha aggiunto – e quindi, la domanda che tutti dobbiamo porci è ‘Come la fermiamo’? Qui si tratta di costringere le parti che stanno combattendo a fermarsi, a sedersi e discutere”. 

“D’Altronde, io non mi rassegno alla guerra prolungata per settimane, mesi e anni e cerco e cercherò di fare di tutto per fermarla questa guerra. Se poi darò il mio piccolo contributo da Milano, da Roma, da Washington, da Mosca, da Pechino, da chissà dove, spero di essere utile. Se tutti si impegnassero per la pace, sarebbe più vicina. La pace dovrebbe essere patrimonio di tutti”.

 

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