Ue. Nessun accordo su embargo del petrolio russo. L’Ungheria mantiene il veto

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AgenPress – Non è stato trovato alcun accordo  sull’embargo al petrolio russo incluso nel sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia. A quanto si apprende da fonti Ue gli ambasciatori dei Paesi membri non hanno trovato l’accordo sulla proposta sul tavolo, che prevede un’esenzione per l’oleodotto dell’Amicizia (Druzhba), che porta greggio all’Ungheria e ai Paesi dell’Ue orientale. Domani i leader Ue riuniti a Bruxelles saranno informati degli sviluppi della discussione e una nuova riunione a livello degli sherpa sarà convocata la prossima settimana.

Domani mattina si riuniranno di nuovo gli ambasciatori dei Ventisette per un ultimo
tentativo prima del vertice Ue che prenderà il via alle 16.

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La riunione (Coreper) era volta in particolare a cercare di sbloccare il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina, trovando una soluzione per convincere l’Ungheria a rimuovere il suo veto contro l’embargo sul petrolio. Sul tavolo della riunione c’è la bozza delle conclusioni del Consiglio europeo e il dossier del sesto pacchetto di sanzioni alla Russia.

“Il Consiglio europeo sostiene ulteriori opzioni in linea con l’esplorazione attiva del diritto internazionale e dell’Ue, comprese le opzioni volte a utilizzare i beni russi congelati per sostenere la ricostruzione dell’Ucraina”. È quanto si legge nella bozza del vertice Ue che si terrà domani e martedì. “Il Consiglio europeo accoglie con favore gli sforzi compiuti dagli Stati membri per prevedere nel loro diritto nazionale adeguate misure di confisca e invita il Consiglio a esaminare rapidamente la recente proposta della Commissione sulle misure di diritto penale in caso di violazione delle sanzioni dell’Ue”, si legge ancora.

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