Ue valuta missione navale per scortare grano ucraino. Ministro: “ne produciamo tanto ma non può uscire”

- Advertisement -

AgenPress – L’Unione europea sta valutando la possibilità di lanciare una missione navale per scortare il passaggio delle navi di grano dall’Ucraina attraverso il Mar Nero, infestato da mine e presidiato da navi e sottomarini russi. Lo riporta El Pais citando fonti europee in vista del vertice di lunedì a Bruxelles dove, ricorda il quotidiano spagnolo, sarà affrontata la crisi del grano.

L’operazione navale per sbloccare il grano ucraino comporterebbe un “rischio estremo” per l’Ue poiché potrebbe portare anche a uno scontro con la Marina russa.

- Advertisement -

Tuttavia, Bruxelles teme alla pari che l’attuale crisi alimentare mondiale possa tradursi in un “crimine contro l’umanità” in quei Paesi i cui fabbisogni alimentari più elementari dipendono dalle esportazioni ucraine.

Il ministro ucraino del Commercio estero, Taras Kachka, in un’intervista concessa al quotidiano Le Monde ha fatto sapere che “l’80% dei terreni coltivabili è seminato e avremo una produzione di grano paragonabile a quella del 2021, anche se il concime e il gasolio per i motori mancano. Ci sarà un po’ meno di mais. Ma globalmente siamo in grado di esportare nel mondo intero un volume di grano paragonabile a quello dell’anno scorso. Il problema, è che non riesce ad uscire dal paese”.

Dal canto suo l’Unione europea  è pronta a mobilitare tutte le risorse possibili per la rimozione del grano accumulato nei silos e nei porti ucraini. Nelle conclusioni della bozza del vertice, visionate dal Pais, si “condanna severamente la distruzione e l’appropriazione illegale della produzione agricola ucraina da parte della Russia”. E si chiede a Mosca di “porre fine al limite massimo consentito di esportazione di generi alimentari, soprattutto nella regione di Odessa”.

- Advertisement -

 

- Advertisement -

Altre News

Articoli Correlati