Vaccinazioni: over60 non indugino per la quarta dose

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AgenPress. Serve “soprattutto avere i vaccini aggiornati, così come ci hanno promesso, perché quello è un altro elemento in più insieme alle cure antivirali che per noi sono importanti”, dichiara l’assessore alla Sanità della regione Lazio, Alessio D’Amato.
Ma in ogni caso “quello che diciamo è di non indugiare e fare la quarta dose per gli over 60 e poi dobbiamo prepararci per l’autunno- spiega D’Amato – . Noi non ci fermeremo mai  anche durante questa estate. La campagna di vaccinazione proseguirà durante tutto agosto e poi dobbiamo prepararci per il riavvio delle attività, della scuola anche in autunno”.
L’ultimo rapporto dell’Agenas, l’Agenzia per i servizi sanitari regionali, indica come la pandemia sia in una fase transitoria.
E’ stabile al 4% la percentuale di terapie intensive occupate da pazienti Covid e tutte le regioni sono sotto il 10%. Mentre cala di un punto, tornando al 16% la percentuale di posti nei reparti ordinari occupati per Covid-19, ma in 14 regioni supera la soglia d’allerta del 15%: Umbria (39%), Valle d’Aosta (30%), Calabria (31%), Basilicata (21%), Liguria (29%), Sicilia (25%),  Friuli Venezia Giulia (23%), Marche (22%), Abruzzo (al 21%), Emilia Romagna (19%), Puglia (18%), Lazio (17%), Campania e Pa Trento (16%).
La percentuale di posti nei reparti ospedalieri di area medica (o non critica) occupati da pazienti Covid cresce in 5 regioni: Abruzzo (al 21%), Liguria (29%), Marche (22%), Molise (13%), Pa Trento (16%). Cala in 6: Basilicata (21%), Calabria (31%), Toscana (13%), Umbria (39%), Valle d’Aosta (30%) e Veneto (12%). La percentuale è stabile in 10 regioni: Campania (16%), Emilia Romagna (19%), Friuli Venezia Giulia (23%), Lazio (17%), Lombardia (14%), Pa Bolzano (15%), Piemonte (8%), Puglia (18%), Sardegna (11%), Sicilia (25%).
L’occupazione dei posti nelle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19 cresce in 4 regioni: Abruzzo (al 7%), Calabria (8%), Emilia Romagna (6%), Liguria (5%). Cala in 2: Sicilia (6%) e Toscana (4%). E’ stabile in 14 regioni o province autonome: Basilicata (4%), Campania (4%), Friuli Venezia Giulia (4%), Lazio (7%), Lombardia (3%), Marche (2%), Molise (3%) Pa Bolzano (2%), Pa Trento (2%), Piemonte (2%), Puglia (4%), Sardegna (7%), Umbria (8%), Veneto (2%). In Valle d’Aosta (0%), la variazione non è disponibile.
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