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Vaccini: aggiornamenti su varianti e dosi di Pfizer

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AgenPress. Nel rapporto del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) si rileva che la variante indiana del Covid si sta diffondendo sempre di più in Europa. E della variante sono stati individuati 3 sottotipi di cui 2 segnalati in Europa.
Nel contempo l’Ema confida che i vaccini a mRna siano “in grado di neutralizzarla”.
“Stiamo monitorando molto da vicino – dichiara il responsabile della strategia sui vaccini dell’Ema, Marco Cavaleri – i dati sulla variante indiana e ci sono evidenze promettenti sulla possibilità che i vaccini a mRna siano in grado di neutralizzarla”.
“Siamo piuttosto fiduciosi” che i vaccini di questo tipo “saranno efficaci”, ha sottolinea Cavaleri, precisando che dovranno essere raccolte “ulteriori prove”.
La stessa Ema dà il parere positivo all’estensione della seconda dose di Pfizer a 40 giorni: “Nei test clinici la somministrazione della seconda dose di Pfizer era prevista fino a 42 giorni. Queste informazioni sono nel bugiardino del vaccino. Quindi non è una deviazione rispetto alla raccomandazione” superare i 21 giorni estendendoli a 40. Se si superassero i 42 giorni, allora sarebbe una deviazione”.
Inoltre Valentina Marino, direttore medico di Pfizer Italia, annuncia il possibile cambio del modo di conservare il vaccino che permetterebbe, una volta scongelato, di essere tenuto in un normale frigo per un mese: “stiamo lavorando a formulazioni più maneggevoli” e “abbiamo sottoposto all’attenzione di Ema la possibilità di conservare il vaccino tra 2 e 8 gradi per un mese una volta uscito dal box di conservazione in cui è trasportato”.
In autunno, aggiunge Marino, potrebbero arrivare i dati sulla fascia di età 12-15 anni. “I dati sono molto promettenti, con efficacia del 100%, e una copertura superiore alle fasce più alte”.
Per l’assessore regionale alla Sanità della regione Lazio, Alessio D’Amato, “le parole della direttrice sanitaria di Pfizer  non mi sorprendono, l’oste è normale che dica che il suo vino è buono. Il problema qui è un ordine di sanità pubblica per avere un duplice obiettivo: aumentare la platea dei soggetti vaccinati dove sostanzialmente non cambia l’efficacia della protezione, perché noi abbiamo oramai sperimentazioni sul campo condotte su migliaia di utenti in cui già dopo la prima dose la protezione è già oltre l’80%”.
Credo che in una situazione come quella attuale, ancora di transizione come questo mese di maggio, in cui non abbiamo ancora tutte le dosi, perché nonostante gli sforzi encomiabili del generale Figliuolo le avremo a disposizione solo a giugno, io penso che la strategia di aumentare la platea è una strategia importante – aggiunge D’Amato -. Io posso solo dire che ieri per quanto riguarda il Lazio dopo sette mesi abbiamo avuto il tasso più basso di numero di casi positivi giornalieri per cui vuol dire che la direzione è quella giusta”.
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