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Veneto, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia hanno varano oggi le nuove ordinanze antiassembramento

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AgenPress. Veneto, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia hanno varano oggi le nuove ordinanze antiassembramento.
“Insieme ai presidenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, Zaia e Fedriga, due regioni vicine e in fascia gialla come la nostra, – spiega Bonaccini – abbiamo concordato ordinanze regionali con misure ulteriormente restrittive, per evitare gli assembramenti, situazioni a rischio che non ci possiamo assolutamente permettere, per non favorire la diffusione del contagio. Ogni misura presa, a livello nazionale e regionale, è a tutela della collettività, non ci sono pagelle o colori punitivi o premiali, ma solo lo sforzo del Paese di gestire la crisi ed uscirne definitivamente quando sarà disponibile il vaccino chiesto al Governo”.
C’è la necessità – rileva il presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini – “di introdurre nuove misure per contrastare la diffusione del Covid. In particolare, per impedire assembramenti. Ritengo necessari anche controlli più stringenti con relative sanzioni per chi si ostina a trasgredire le regole”.
“La situazione di crescente emergenza, – spiega Bonaccini – che si riflette nell’afflusso ai Pronto soccorso e nei ricoveri nei reparti Covid degli ospedali esige purtroppo ulteriori restrizioni nelle attività. Così come la responsabilità e l’attenzione che la stragrande maggioranza dei cittadini sta continuando a dimostrare non può essere vanificata dall’irresponsabilità di una minoranza di persone”.
“La diffusione dei contagi va fermata – ribadisce Bonaccini – se non vogliamo rassegnarci a un carico che diventerà insostenibile per il sistema sanitario, al blocco totale dell’attività scolastica e all’attività lavorativa limitata ai soli servizi essenziali”.
In Emilia-Romagna negozi chiusi la domenica, con le eccezioni di farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie e edicole, mentre  restano aperti bar e ristoranti, con la limitazione imposta dal dpcm di chiusura alle 18.
La nuova ordinanza per il Friuli Venezia Giulia “non vuole dare multe, ma regole condivise, che tutti possano rispettare”, dichiara il presidente Massimiliano Fedriga.
“L’ordinanza ha l’intesa del Ministero della Salute” ed entra in vigore dalla mezzanotte di sabato: “Il nostro obiettivo non è evitare il passaggio dalla fascia di rischio gialla” a una di maggior rischio “ma diminuire i contagi”.
“Abbiamo l’ordinanza. Non è un atto d’imperio ma è anche un po’ un fallimento”, dichiara il presidente del Veneto Luca Zaia: “E’ un segno dei tempi, perché in un mondo dove si rispettano regole non servirebbe a nulla. Si cerca di intercettare gli irriducibili. E’ un fallimento sociale perché il buonsenso non è per tutti”.
Da domani al 3 dicembre in Veneto non è permesso passeggiare nelle strade e nelle piazze dei centri storici, delle città e nelle aree affollate. Niente ‘vasca’ – spiega Zaia – niente struscio, non si affolla la spiaggia”. E’ invece consentita l’attività sportiva, quella motoria e le passeggiate in parchi pubblici e aree rurali, purché nel rispetto della distanza di 2 metri per lo sport e un metro per il resto degli spostamenti all’aperto.
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