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Whirpool. La rabbia degli operai. “Siamo stati traditi”. Fim-Cisl, inaccettabili parole resa di Conte

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AgenPress – “Siamo stati traditi da tutti  e adesso siamo soli a lottare ma non torneremo indietro e non ci arrenderemo. Abbiamo capito che questa è l’unica cosa che possiamo fare, continuare a essere uniti nelle azioni di protesta che porteremo avanti. Vogliamo continuare a lavorare nella nostra città e a creare sviluppo per il nostro territorio»”..

Lo gridano  gli ex dipendenti della Whirlpool di Napoli che questa mattina, sono tornati in corteo per le strade della città. Una manifestazione, la prima dopo l’interruzione delle attività, con cui intendono ribadire la loro intenzione di non arrendersi.

 “Scoppia la rabbia dei lavoratori Whirlpool Napoli. Oggi i lavoratori hanno bloccato il traffico ferroviario della città. Inaccettabile le parole di resa del Presidente Conte, il Governo deve mettere in campo tutti gli strumenti disponibili dalla legislazione vigente in termini di sostegno alla multinazionale affinché possa continuare la produzione nel sito di via Argine a Napoli”,  afferma il segretario generale della Fim CISL Napoli Biagio Trapani.

“Per noi della Fim Cisl è necessario che il Governo si adoperi da subito con degli strumenti legislativi che vincolino le multinazionali al rispetto degli accordi sottoscritti sui siti industriali in Italia e in Campania proprio a partire da Whirpool. C’è la necessità che anche Invitalia faccia la sua parte e che il tavolo di crisi venga convocato subito. Ogni giorno che passa è tempo perso per trovare soluzione alla vertenza. Continuiamo a ribadire che ci sono tutti gli strumenti utili a partire dal decreto Cura Italia, o il supporto di Invitalia, per poter permettere il prosieguo delle attività produttive a Napoli e la tutela dei 355 lavoratori di Napoli ed altrettanti dell’indotto in Campania. È inaccettabile dover lottare prima con la Politica e poi con la multinazionale. Noi non lasceremo mai soli i lavoratori perché quello di Napoli è un presidio di legalità e lo difenderemo fino all’ultima goccia di sudore”.

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