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Willy. Emergono nuovi dettagli. Una foto incastra i fratelli Bianchi in auto dopo l’aggressione

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 AgenPress – Emergono alcuni dettagli sulla notte in cui Willy perse la vita. Una foto incastra i fratelli Marco e Gabriele Bianchi dopo l’aggressione. L’immagine, duna delle due riportate in esclusiva da La Repubblica, immortalata con uno smartphone, li ritrae a bordo del Suv Audi Q7 intestato alla cognata, la compagna di Alessandro Bianchi. I due la stessa notte in cui è morto il ventunenne hanno poi raggiunto Artena. Grazie all’immagine arrivata nelle mani dei carabinieri i militari dopo aver letto la targa sono riusciti ad identificare il titolare e a risalire a chi la stava utilizzando al momento in cui sono accaduti i drammatici fatti che hanno scosso Colleferro e l’Italia intera.

Sono stati fermati venticinque minuti dopo.  “I responsabili sono stati sorpresi alle ore 3:55 – scrivono gli inquirenti – dopo appena 25 minuti dal fatto, con ‘cose e tracce’ dalle quali apparivano aver commesso il fatto “immediatamente prima”. In particolare l’autovettura con la quale gli aggressori sono giunti sul luogo del delitto e poi si sono dati alla fuga, la camicia strappata indossata da Gabriele Bianchi ed il palese stato di agitazione”.

Gli investigatori cercano tracce di sangue riconducibili al ventunenne, che possano essere utilizzate come prove. Ciò che si cerca inoltre sono eventuali tracce biologiche di un rapporto sessuale che possano avvalorare la versione dei fatti fornita da Marco e Gabriele, ossia che entrambi insieme a un altro ragazzo con tre ragazze davanti al cimitero in un momento di intimità, quando hanno ricevuto una telefonata e sono intervenuti nell’aggressione in via Oberdan a Colleferro.

“Gabriele Bianchi gli ha dato prima un calcio, poi un pugno in testa”, ha detto un testimone che si trovava proprio nella piazza teatro dell’omicidio e ha assistito a tutte le fasi che hanno portato al decesso del giovane di Paliano. Nei giorni scorsi il testimone si è recato dai carabinieri per raccontare ciò che ha visto, dal primo litigio avvenuto fuori dai locali di Colleferro fino all’arrivo disperato dei soccorsi dopo il pestaggio.

Il testimone spiega che tutto è iniziato “tra le 2:30 e le 3 per una cavolata, un apprezzamento a una ragazza. La cosa non è finita lì: Belleggia a un certo punto è andato a sferrare un cazzotto a un ragazzo del posto, un amico della ragazza. Belleggia cercava di scappare, di non farsi vedere perché aveva capito di aver fatto una cavolata. In pratica tutti i ragazzi del posto stavano cercando lui”. “Sembrava la solita scazzottata del sabato sera – continua il testimone -. Mentre la cosa sembrava finita, si sente una macchina, un Suv arrivare a 100 all’ora. Qualcuno ha urlato: `I fratelli Bianchi’. E la la gente è scappata”.

Dal suv “è sceso per primo Gabriele e ha sferrato un calcio a Willy, ce l’ho ancora impresso nella mente, Willy ha provato a rialzarsi, ma purtroppo prende un’altra botta ed è andato giù, con un cazzotto alla tempia, perché è stato un cazzotto alla tempia a mandarlo giù. Poi c’è stata molta confusione”. Il testimone racconta inoltre del ritardo nei soccorsi, “l’ambulanza è arrivata dopo 30 o 35 minuti”.

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