Mes, Smeriglio: “Ho contestato il Mes imposto alla Grecia, ma ora quell’Europa non c’è più”

Portare a casa 37 miliardi a zero condizionalità economica da poter investire sulla sanità, per me è una grande occasione, sprecarla in un dibattito tutto ideologico, antico e sorpassato è un errore

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AgenPress. Massimiliano Smeriglio, europarlamentare indipendente eletto nelle liste del PD, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul Mes. “Spero che questo tema non rischi di esacerbare il clima nel governo. Da persona di sinistra, il Mes del 2011 inflitto alla Grecia l’ho contestato e penso che fosse un pessimo strumento di intervento. Per fortuna però quell’Europa non c’è più, c’è voluta la pandemia per cambiare la situazione. Portare a casa 37 miliardi a zero condizionalità economica da poter investire sulla sanità, per me è una grande occasione, sprecarla in un dibattito tutto ideologico, antico e sorpassato è un errore. Spero che il premier Conte riesca a trovare una mediazione. Il governo deve trovare una sintesi ed andare avanti. E’ normale che ci debba essere una verifica sulla spesa, ma stiamo parlando di sanità quindi il range di errore è molto basso”.

Sull’alleanza Pd-M5S a livello regionale. “Le identità sono distinte perché è distinta la storia e i riferimenti persino culturali. Detto questo, per le regionali se da una parte hai la destra a trazione sovranista compatta, il buonsenso vorrebbe che tutto ciò che non è destra sovranista con qualche venatura razzista, senta la responsabilità di andare insieme, intanto per arginare quella proposta lì e per costruire una proposta unitaria”.