Usa 2020. Ultimo scontro Trump-Biden. Si è parlato di covid, immigrazione, salario, ambiente

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AgenPress –  Oltre 47 milioni di americani hanno gia’ votato per le elezioni presidenziali del 3 novembre, di cui oltre 23 milioni negli stati chiave, quelli in bilico tra repubblicani e democratici. Si tratta di un record assoluto. Quando mancano ancora 11 giorni dall’Election Day è stato superato il numero complessivo delle preferenze espresse col voto anticipato nel 2016. Questo anche per effetto della pandemia che ha favorito il ricorso soprattutto al voto per posta.

Si è svolto intanto l’ultimo duello  tv tra Donald Trump e Joe Biden prima del voto per le presidenziali Usa del prossimo 3 novembre. I due candidati sono saliti sul palco della Belmont Univeristy di Nashville, in Tennessee. In platea la first lady Melania Trump. Milioni di americani incollati allo schermo per quella che potrebbe essere la sfida decisiva di una delle campagne elettorali piu’ divisive della storia.

 Trump è salito sul palco dell’ultimo dibattito presidenziale senza indossare la mascherina, Joe Biden invece ne indossava una nera che ha tolto appena arrivato davanti al suo podio.

“Il vaccino arriverà nel giro di poche settimane e sarà distribuito dai militari”, ha detto Trump rispondendo alla prima domanda posta dalla conduttrice Kristen Welker, sulla pandemia che in America ha ampiamente superato gli 8 milioni di contagi e provocato oltre 200mila morti. “Mi sono ammalato anche io, ho imparato nuove cose. Il vaccino sarà distribuito subito, lo faranno i militari”.  Ma quando la conduttrice glielo chiede, ammette: “Non posso garantirlo. Ma siamo vicini”.

“Oltre 220mila americani  sono morti. Chiunque sia responsabile di così tanti decessi non può essere presidente degli Stati Uniti”, ha replicato Biden.  “Hai mentito al Paese  il virus non se ne sta affatto andando. Non hai un piano. Non ti prendi responsabilità”.

“Non è colpa mia ma della Cina. E non possiamo chiudere la nazione, col virus dobbiamo imparare a convivere”,  ha ribattuto Trump.

“Col virus non si convive, si muore”; ha replicato Biden. Altro che scomparire, la pandemia negli Stati Uniti  è peggio che in Europa, e il presidente Trump non ha nessun piano. Fermerò il virus, non il Paese. Ma per aprire il Paese servono misure standard, le mascherine, il rispetto del distanziamento sociale, il plexigas ai tavoli dei ristoranti”, ha spiegato. “New York è una citta fantasma, il plexigas nei ristoranti non è la risposta, la cura non può essere peggiore del problema”, ha replicato il presidente.

 “Non preso un penny da un’entità straniera”, ha detto Biden respingendo le accuse di corruzione evocate da Donald Trump e contrattacca: “tu invece hai un conto in Cina dove hai pagato tasse 50 volte superiori a quelle pagate in Usa e non hai reso noto le dichiarazioni dei redditi, cosa mai c’e’ li’?”.

Trump aveva dichiarato che il figlio di Biden ha ricevuto 3,5 milioni di dollari dalla moglie dell’ex sindaco di Mosca. “Io invece non ho mai preso soldi dalla Russia, sono stato molto duro con Mosca”, ha detto il presidente.

Biden ha difeso suo figlio Hunter dopo che Trump lo aveva accusato di corruzione per le sue attività in Ucraina e in Cina mentre il padre era vicepresidente. “La persona che ha avuto problemi in Ucraina è lui, per aver tentato di corrompere il governo ucraino perché dicesse qualcosa di negativo su di me”, ha risposto, riferendosi all’impeachment. “E l’unico che ha fatto soldi con la Cina è questo tizio”, ha aggiunto Biden indicando il rivale.

Quando si è parlato di sanità, Trump ha detto che la riforma sanitaria di Barack Obama è un disastro, ed è rimasta un disastro nonostante lui abbia cercato di farla funzionare. Ha promesso una nuova riforma in caso di rielezione, promettendo che non permetterà alle compagnie assicurative di negare la copertura sanitaria alle persone che hanno patologie pre-esistenti. Biden gli ha chiesto perché non l’ha riformata in questi quattro anni e ha descritto come intende integrarla con una “public option”: un piano di assicurazione pubblico, offerto dal governo a prezzi calmierati, che sia disponibile per chiunque voglia sceglierlo e faccia concorrenza alle assicurazioni private.

Si è parlato anche di lavoro, e soprattutto del salario minimo. Oggi il salario minimo su base federale – quindi il minimo a cui tutti gli stati devono attenersi – è 7,25 dollari l’ora: una cifra molto bassa, che non viene aggiornata dal 2009 e che mantiene dentro la fascia di povertà molti americani nonostante magari abbiano un lavoro full time. I singoli stati possono poi decidere se applicare un salario minimo più alto. Biden vuole alzare il salario minimo a 15 dollari all’ora. “Tutti questi lavoratori essenziali che abbiamo applaudito in questi mesi meritano un salario più alto”. Trump ha detto che pensa che non sia il momento di caricare le imprese di nuovi costi, ma che lascerebbe la questione nelle mani dei singoli stati.

Si è parlato anche di immigrazione. Biden ha accusato Trump per le centinaia di bambini separati dai genitori che devono ancora tornare alle loro famiglie; Trump ha risposto che i bambini vengono trattati molto bene.

La moderatrice ha chiesto a Trump e Biden se si rendono conto del perché i genitori dei ragazzini neri di ogni ceto sociale a un certo punto delle loro vite devono fare ai loro figli “the talk“, “il discorso”, per spiegargli che la polizia potrebbe prenderli di mira senza motivo e istruirli su come comportarsi. Trump non ha affrontato direttamente la questione, ma ha detto che l’economia degli Stati Uniti precedente alla pandemia aveva creato le migliori condizioni di sempre anche per gli afroamericani, e per questo si è definito il presidente che ha fatto di più per i neri nella storia, “forse escluso Abraham Lincoln” (il presidente abolì la schiavitù).  “Il nostro Lincoln qui è uno dei più razzisti presidenti di sempre” ha risposto Biden.

Biden ha detto di non voler vietare il fracking ma di volerlo rendere più sicuro e pulito, e poi ha detto che il paese ha bisogno «di avviare una transizione che lo porti a essere meno dipendente dal petrolio». È una cosa che sta già avvenendo, ma Trump ha sottolineato il peso della frase di Biden: “Questa è una grossa dichiarazione”. Se gli ambientalisti e gli elettori del Partito Democratico sono contenti di questa presa di posizione, Trump spera nello scetticismo delle centinaia di migliaia di americani che lavorano nell’industria del petrolio, soprattutto in stati come il Texas.