Audizione del Santo Padre della Polizia. Paolo Crisafi, encomio del Capo della Polizia, operatore di Pace

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Il messaggio di pace è il tema approfondito da Papa Francesco nell’incontro con la Polizia.

“Bisogna lavorare alla pace non con le belle parole, ma con i fatti”. Questo l’incipit del Santo Padre


Il Papa ha ricevuto i componenti dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano, che si occupa dell’ordine pubblico in Piazza San Pietro, a Roma e in Italia durante le visite pastorali.

Il Pontefice ne ha lodato lo spirito di servizio e la gentilezza verso i pellegrini e i romani.

“Si può essere operatori di pace, artigiani di pace, anche attraverso gesti concreti apparentemente piccoli e facendo bene il proprio lavoro” . È quanto ha ricordato in udienza Papa Francesco Un servizio, ha sottolineato Francesco, che “può essere segno della vicinanza di Dio ai fratelli e alle sorelle che ogni giorno incontrate e che attendono da voi un gesto di cortesia e di accoglienza; c’è bisogno oggi di persone che lavorano per la pace non con belle parole, ma con i fatti, svolgendo con cura il proprio dovere al servizio del bene comune!”

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Su tale scia Paolo Crisafi, che durante gli anni trascorsi in Polizia ha ricevuto un encomio per il lavoro svolto dal Capo della Polizia, attuale presidente di Remind e promotore della Giornata Mondiale della Pace del Mondo, ha fatto presente:
“Siamo convinti che le persone che portano avanti le buone pratiche siano Operatori di Pace per superare concretamente, insieme, le emergenze e i problemi quotidiani. E’ importante l’ impegno per la costruzione di momenti e iniziative di pace fondate sui pilastri della verità, della giustizia e dell’amore”.

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Da sinistra Paolo Crisafi, encomio del Capo della Polizia e Presidente Remind, e Matteo Piantedosi, Prefetto e Ministro dell’Interno

Ha concluso Crisafi: ”l’unico immobiliare possibile, è un immobiliare che metta al centro le persone e che pensi allo sviluppo e alla messa in sicurezza dei territori, delle coste, dei boschi, delle città, delle infrastrutture, degli immobili e dei relativi impianti in armonia con il Creato. Come Remind continueremo a portare avanti la nuova concezione di cultura dell’abitare, a realizzare guide e quaderni e, in generale, mettere a disposizione di tutti, anche di chi amministra patrimoni e i beni ecclesiastici, le migliori competenze”.

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