AgenPress. “Quella del Ministro Piantedosi non credo sia una vicenda che abbia un profilo politico. Il Ministro Urso invece vive nel mondo dei sogni, non si rende conto della situazione drammatica che vivono le imprese per colpa del governo. Hanno agito su una leva su cui le aziende fondano la loro attività, ossia la certezza degli investimenti. Se gli imprenditori non hanno garanzie rispetto alle risorse che il governo mette in campo e poi sottrae un minuto dopo, come possono fidarsi? Siamo in un periodo di crisi congiunturale, tra guerra e tante altre cose vere, ma i membri del governo ci mettono sicuramente del loro”.
Queste le parole di Davide Faraone, onorevole di Italia Viva, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
“Il centrosinistra è pronto a governare questa situazione e, anche se non lo fosse, deve organizzarsi per farlo. Al di là di eventuali elezioni anticipate, tra un anno si va a votare. Siamo già in una situazione in cui bisogna costruire un’alternativa. Noi abbiamo un elemento in più di credibilità, perché abbiamo sempre creduto nell’Europa e oggi abbiamo bisogno dell’Europa: l’Italia da sola non ce la fa”, ha proseguito l’onorevole. “L’Europa non deve limitarsi a dare solo indicazioni come fa Tajani con i droni, servono misure serie. La situazione è drammatica e lo può diventare ancora di più qualora la guerra del loro amico Trump proseguisse. Prima c’era la gara ad andare alla festa di Trump, ora c’è la gara a dire ‘Trump chi?’ tra Salvini, Meloni e Tajani. Quel presidente che loro sostenevano e che secondo loro doveva salvare il mondo ha avviato una guerra che ora non sa come chiudere”.
“L’azione del governo è insufficiente, non è reattiva. Hanno tagliato le accise per venti giorni dopo averle aumentate per sei anni. Non ci sono misure per la povera gente, le bollette sono aumentate dell’8%, ma chi prende 500 euro di pensione come deve fare a pagare considerando anche le altre spese?”, ha concluso Faraone. “L’incontro tra Conte e l’emissario di Trump lo trovo assolutamente normale, le forze politiche devono relazionarsi con esponenti di altri Paesi, nonostante il momento di tensione che c’è negli Stati Uniti. È il contrario che non va bene. Chiunque si candida a guidare il Paese deve avere relazioni diplomatiche con gli altri Paesi”.
