AgenPress. A poche ore dall’annuncio del blocco totale dei territori palestinesi disposto dal primo ministro Benjamin Netanyahu, le forze di difesa israeliane hanno sferrato una vasta operazione militare nel nord della Cisgiordania. Secondo quanto riportato dall’emittente Al Jazeera, le truppe di Tel Aviv hanno fatto irruzione in almeno 15 località della regione, conducendo perquisizioni a tappeto e arrestando decine di persone.
I blitz e l’ondata di fermi giungono come diretta conseguenza del grave episodio avvenuto nella giornata di ieri nei pressi di Hebron, dove un commando armato ha aperto il fuoco contro un posto di blocco israeliano. Nell’agguato hanno perso la vita due soldati dell’IDF e altri tre sono rimasti feriti.
L’attacco ha provocato l’immediata reazione del governo israeliano. Il premier Netanyahu ha decretato la chiusura completa dei varchi e il blocco delle vie di comunicazione in tutta la Cisgiordania, ordinando l’avvio di un’operazione ad ampio raggio per rintracciare eventuali complici e smantellare le cellule responsabili dell’azione.
Le operazioni militari dell’IDF si sono concentrate principalmente nei governatorati settentrionali, con incursioni notturne che hanno interessato centri abitati, villaggi e campi profughi. I soldati israeliani, affiancati da mezzi blindati, hanno effettuato perquisizioni casa per casa e istituito nuovi checkpoint lungo le principali arterie stradali, paralizzando gli spostamenti dei residenti.
La situazione sul campo rimane estremamente tesa, mentre si teme una nuova escalation di violenza su vasta scala nell’intera regione.
