Cosenza. Agguato di ‘ndrangheta a Cassano, uccisa la moglie del boss Damiano Pepe

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AgenPress. Un violento agguato di chiara matrice mafiosa ha insanguinato nella notte la Sibaritide. Intorno alla mezzanotte, in contrada Lattughelle — nel territorio comunale di Cassano all’Ionio —, un commando armato ha aperto il fuoco contro Damiano Pepe, 64 anni, ritenuto dagli inquirenti e dalle forze dell’ordine un elemento di primo piano della criminalità organizzata locale.

Nel blitz ha perso la vita la moglie dell’uomo, Silvana Sibarelli, raggiunta mortalmente dai proiettili esplosi a distanza ravvicinata. Pepe è invece rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove si trova ricoverato in condizioni critiche sotto stretta sorveglianza.

Secondo le prime ricostruzioni, i killer sarebbero entrati in azione cogliendo le vittime di sorpresa. La raffica di colpi non ha lasciato scampo alla donna, deceduta sul colpo prima dell’arrivo dei soccorsi.

Sul posto sono tempestivamente intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cassano e del Comando Provinciale di Cosenza, unitamente ai sanitari del 118. L’area dell’agguato è stata immediatamente transennata per consentire i rilievi della polizia scientifica, alla ricerca di bossoli e tracce utili a ricostruire l’esatta dinamica del raid e a risalire al commando.

L’episodio riaccende drammaticamente i riflettori sugli equilibri criminali e sulla tensione mai sopita tra i clan della Piana di Sibari. La Procura della Repubblica di Castrovillari e la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro hanno avviato le indagini coordinate per fare luce sul movente. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di un regolamento di conti nell’ambito delle dinamiche di potere e del controllo del territorio da parte della ‘ndrangheta locale.

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