Sensi (Pd): “Tra Conte e Trump c’era chimica già nel governo gialloverde”

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. “Non mi sorprende che Conte incontri un emissario di Trump, c’era una chimica già nel governo gialloverde. Io credo che il M5S respinga di essere un movimento di sinistra, non penso sia credibile un movimento nato con il Vaffa come movimento di centro, quindi non resta che un’altra opzione. Che sia un movimento che ha flirtato con un sovranismo di natura populista non lo dico io, credo che venga rivendicato dal M5S. Sicuramente all’opposizione si deve costruire un’alternativa al governo di destra e si costruirà anche con loro, ma nella chiarezza e non bevendoci tutto”.

Queste le parole di Filippo Sensi, senatore del Partito Democratico, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

“Il programma spesso è un librone in cui non si capisce nulla. Il profilo dell’opposizione deve invece essere chiaro su alcuni punti come estero, economia o ambiente. Il compito che abbiamo di fronte è costruire tra forze molto diverse da sinistra a destra una grande coalizione con quadro chiaro. Se poi uno parla con Trump o con il suo emissario, parla con Trump”, ha proseguito il senatore. “Le primarie sono sicuramente una strada, come è sempre stato nel Pd, ma ora ci sono altri problemi. Dobbiamo fare una proposta agli italiani su come risolvere i tanti problemi che ci sono. Credo sia improbabile che si vada ad elezioni anticipate, penso che Meloni voglia chiudere la legislatura, a meno che non collassi tutto”.

“La crisi c’è da diverso tempo. Capisco che c’erano di mezzo il referendum e una guerra, ma correre a chiedere chiarimenti o rassicurazioni ai Paesi che stanno ancora sotto il tiro dei missili non sembra proprio un’operazione pianificata e ben pensata di lungo termine. Sembra piuttosto un gesto per dire che si sta facendo qualcosa, visto che si avvicina un momento un po’ complicato per l’Italia e per l’Europa”, ha concluso Sensi. “Tutto quello che può fare il governo per dare un po’ di sollievo agli italiani è sicuramente oro, temo però che sia troppo tardi e troppo poco. Se bastasse una missione di due giorni per rafforzare la sicurezza energetica nazionale penso che a Palazzo Chigi ci sarebbe un’agenzia di viaggi”.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -