Il chirurgo Margaritora: “Non ci sono motivi clinici per cui il viaggio in Sud America non venga fatto”
AgenPress. «Sto molto meglio, grazie». Poche parole, pronunciate con serenità, per rassicurare i fedeli sulle proprie condizioni di salute. Papa Leone XIV ha lasciato il Policlinico Gemelli ed è rientrato in Vaticano dopo il ricovero seguito all’intervento chirurgico per l’asportazione di un adenocarcinoma al polmone destro.
Il Pontefice è uscito dall’ospedale nel pomeriggio, accolto dagli applausi delle persone che si erano radunate per salutarlo. Sorridente e in piedi senza bisogno di assistenza, ha ringraziato i sanitari e rivolto un saluto ai presenti, prima di fare ritorno in Vaticano.
Leone XIV era stato ricoverato il 12 ottobre. Il 13 ottobre è stato sottoposto a un intervento chirurgico, durante il quale gli è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro per rimuovere un adenocarcinoma polmonare.
L’operazione si è conclusa senza complicazioni. Nei giorni successivi, gli aggiornamenti medici hanno riferito di un decorso postoperatorio regolare, con esami del sangue nella norma e progressi nella ripresa della mobilità e della respirazione.
Le dimissioni sono state autorizzate dopo gli esami del sangue, il controllo radiologico del torace e la valutazione complessiva del quadro clinico. Elementi che hanno consentito ai medici di giudicare il Papa idoneo a lasciare l’ospedale.
Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 18 ottobre, quando il Pontefice reciterà l’Angelus alle ore 12 dalla finestra del suo appartamento nel Palazzo Apostolico, rivolgendosi ai fedeli riuniti in piazza San Pietro.
Sarà un momento significativo dopo i giorni di ricovero, durante i quali l’attenzione del mondo cattolico è rimasta concentrata sulle condizioni di salute del Santo Padre. La preghiera domenicale segnerà il ritorno a un impegno pubblico, pur nel quadro di una convalescenza che richiede ancora prudenza.
A fornire ulteriori rassicurazioni è il professor Stefano Margaritora, il chirurgo che ha guidato l’équipe responsabile dell’intervento al Gemelli. Secondo il medico, le condizioni del Papa al momento delle dimissioni erano soddisfacenti e non emergono ostacoli clinici alla possibilità di affrontare il viaggio apostolico in America Latina, previsto dal 6 al 17 novembre.
«Direi che non ci sono motivi clinici per cui questo viaggio non venga fatto», ha spiegato Margaritora, precisando che per il pieno recupero saranno necessari ancora circa dieci giorni.
La trasferta dovrebbe comprendere tappe in Uruguay, Argentina e Perù. La valutazione del chirurgo rappresenta un segnale incoraggiante, anche se il recupero dovrà proseguire secondo i tempi previsti e sotto il controllo dei medici.
Il ritorno in Vaticano e le parole pronunciate all’uscita dal Gemelli offrono un quadro rassicurante, ma la convalescenza non è ancora conclusa. Il pieno recupero resta la priorità, mentre gli ulteriori accertamenti sul tessuto asportato contribuiranno a chiarire i successivi passi clinici.
Per i fedeli, l’immagine del Papa sorridente e il suo «sto molto meglio» rappresentano un segnale di speranza. Ora l’attenzione si sposta sull’Angelus di domenica e sulla ripresa graduale degli impegni, con l’auspicio che Leone XIV possa tornare presto alla piena attività pastorale.
