AgenPress. Si è tenuta a Roma la nuova edizione del Forum Innovazione e Sostenibilità presso la Sala Europa a Palazzo delle Generali. L’incontro, promosso da Remind (Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione), rappresenta una piattaforma permanente di dialogo e collaborazione, capace di valorizzare le Buone Pratiche, facilitare le partnership strategiche e proporre soluzioni concrete alle sfide legate alla sostenibilità e all’innovazione. Con il contributo di rappresentanti del Governo, del Parlamento, delle Istituzioni nazionali, internazionali e locali, insieme a Imprenditori, Manager, Esperti e Professionisti del Pubblico e Privato, per promuovere un dialogo costruttivo su modelli di sviluppo sostenibile, tecnologie emergenti e politiche per l’innovazione e la sicurezza all’interno del contesto nazionale in chiave globale.
“Oggi innovazione e sostenibilità non rappresentano più due sfide parallele, ma convergono in un unico, grande obiettivo strategico per il presente e il futuro della Nazione. Con il Forum Italiano Innovazione e Sostenibilità by Remind mettiamo insieme queste due visioni per mettere a fattor comune le Buone Pratiche, facilitare le partnership strategiche e proporre soluzioni concrete, replicabili e sostenibili per costruire territori e città più resilienti, sicure e orientate al benessere. Come ci ricorda Papa Leone XIV, questo percorso di evoluzione tecnologica e di conversione ecologica deve necessariamente essere accompagnato da una maggiore responsabilità etica. Un’etica basata sulla custodia del creato che coinvolga mente, cuore e mani”, ha dichiarato Paolo Crisafi, Cavaliere di Gran Croce Presidente di Remind al Forum Innovazione e Sostenibilità by Remind.
Hanno preso parte ai lavori esponenti del Governo Meloni e del Parlamento Italiano ed Europeo; tra cui: Tommaso Foti Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione; Adolfo Urso Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Tra le Buone Pratiche del Pubblico e del Privato: Davide Bergami Consigliere Sace e Esperto del Ministro degli Affari Esteri: “SACE è una società con un ruolo sistemico per il nostro Paese. Per noi la competitività internazionale è un concetto molto reale che misuriamo ogni giorno nella capacità delle imprese italiane di fare alleanze, esportare ed investire in nuovi mercati, anche in uno scenario globale sempre più complesso e frammentato. Il nostro compito non è soltanto accompagnare le imprese dove il mercato già esiste, ma contribuire a rendere possibili nuove traiettorie di crescita, trasformando rischio e incertezza in opportunità attraverso: garanzie, conoscenza dei mercati e capacità di costruire connessioni. SACE è quindi oltre che un mitigatore di rischi anche un innovativo abilitatore di crescita a supporto delle molteplici trasformazioni in atto. L’innovazione ha bisogno di nuove idee ma le nuove idee necessitano di piattaforme che le trasformino velocemente in prodotti e processi portati sui mercati grazie a strategie condivise dal sistema Paese che si avvalgono di strumenti innovativi a sostegno dell’intera filiera.”
Vittorio de Pedys Presidente Simest: “Negli ultimi decenni, l’export ha rappresentato uno dei principali motori dell’economia italiana, passando da circa il 15% a circa il 34% del PIL. Una storia di successo che testimonia la capacità delle nostre imprese di affermarsi sui mercati internazionali e che dobbiamo continuare a sostenere. La sfida oggi è trasformare questo potenziale in ulteriore crescita, favorendo investimenti in innovazione, tecnologia e infrastrutture, e creando le condizioni affinché le PMI italiane possano crescere dimensionalmente e competere a livello globale. È fondamentale anche collegare il risparmio italiano agli investimenti produttivi, affinché più risorse possano sostenere le imprese e i loro progetti di sviluppo, senza limitarsi al solo ricorso al credito.Come SIMEST (Gruppo CDP Cassa Depositi e Prestiti), siamo parte di questo impegno: supportiamo le imprese nei loro percorsi di internazionalizzazione e contribuiamo a rafforzare la presenza del Made in Italy nel mondo. Per migliorare la competitività del Sistema Italia dobbiamo inoltre puntare sulla produttività, semplificare le procedure e ridurre gli ostacoli burocratici, valorizzando le eccellenze imprenditoriali del nostro Paese. Il nostro contributo è al servizio delle imprese: sono loro il motore della crescita italiana e della capacità del Sistema Italia di competere nel mondo”.

Paolo Grasso Capo di Gabinetto Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini: “Innovazione e sostenibilità non sono obiettivi alternativi, ma pilastri di una strategia di crescita capace di coniugare competitività, tutela ambientale e coesione sociale. L’intervento propone una «sostenibilità della concretezza», fondata su infrastrutture moderne, mobilità efficiente, rigenerazione urbana e investimenti capaci di generare valore nel tempo. Decisivi sono la programmazione pubblica, la semplificazione amministrativa, la certezza delle regole e la neutralità tecnologica. La collaborazione tra istituzioni e imprese deve accompagnare la transizione ecologica e digitale, sostenendo ricerca, occupazione e sviluppo. La sostenibilità diventa così non un limite alla crescita, ma la condizione della sua durata”.
Marcello Presicci Presidente Advisory Board FEduF: “L’educazione finanziaria è una leva strategica per la crescita del Paese. In un contesto di crescente competizione internazionale, rendere cittadini e imprese più consapevoli nelle scelte finanziarie significa rafforzare la capacità di risparmiare, investire e sostenere l’economia reale. È fondamentale costruire un collegamento più efficace tra risparmio privato, mercati dei capitali e politiche industriali, favorendo l’innovazione, la competitività e la sostenibilità. Investire nell’educazione finanziaria per la FEduF (Fondazione Educazione Finanziaria e al Risparmio) significa investire nel futuro dell’Italia, offrendo soprattutto alle nuove generazioni strumenti concreti per partecipare responsabilmente allo sviluppo economico e sociale”.
Felice Squitieri Commissario Straordinario per il Piano Casa: “Il Piano Casa rappresenta un intervento strategico su una delle, come ama definirla il Ministro Salvini, principali infrastrutture civili e sociali del Paese: la casa. È una sfida che riguarda non soltanto l’Italia, ma l’intera Europa, come dimostra l’interesse delle istituzioni europee per il modello che stiamo sviluppando e che presenteremo alla Commissione Europea il prossimo 3 novembre a Bruxelles. La nostra strategia si fonda su tre pilastri: un intervento pubblico destinato all’edilizia residenziale pubblica e sociale, un modello di collaborazione pubblico-privato e un sistema di iniziative private sottoposte al controllo pubblico. L’obiettivo è mobilitare risorse e competenze, facendo dell’investimento pubblico un moltiplicatore capace di attrarre ulteriori capitali. Il Piano prevede circa 10 miliardi di euro di interventi statali, ai quali puntiamo ad affiancare risorse di pari entità da parte di Regioni e Comuni, creando le condizioni per un coinvolgimento ancora più significativo degli investitori privati. Ma la vera innovazione non è soltanto finanziaria: significa recuperare la capacità di progettare città e territori valorizzandone l’identità, il patrimonio edilizio e le competenze professionali. Occorre costruire un modello flessibile, capace di correggersi e migliorarsi nel tempo, nel quale Stato, enti territoriali, imprese e professionisti concorrano a dare risposte concrete al bisogno abitativo e a immaginare le città del futuro”.
