AgenPress. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha invitato “coloro che desiderano un cambiamento positivo a Cuba” a rivolgersi alla CIA, nel contesto della continua escalation di pressione esercitata da Washington sull’isola vicina governata da un regime comunista.
“Cogliete l’opportunità di realizzare il cambiamento che desiderate attraverso una discreta cooperazione con la CIA”, ha esoratto il Segretario di Stato americano, senza entrare nei dettagli né fornire chiarimenti.
L’appello suona vuoto sotto molti aspetti: innanzitutto perché il ministro sembra riconoscere che la CIA, con un passato molto controverso nei confronti di Cuba, opera sull’isola, e in sostanza perché invoca un cambio di regime.
“A coloro che desiderano portare un cambiamento positivo a Cuba: è adesso o mai più”, ha scritto il capo del Dipartimento di Stato.
“Di fronte alla delusione delle promesse non mantenute, alla corruzione e agli stili di vita privilegiati di pochi, cogliete l’opportunità di creare il cambiamento che desiderate attraverso una discreta collaborazione con la CIA”, ha aggiunto.
Cuba, sottoposta a embargo statunitense dal 1962, ha subito crescenti pressioni da parte dell’amministrazione Trump. Gli Stati Uniti hanno inasprito le sanzioni a partire da gennaio, imponendo di fatto un embargo petrolifero sull’isola di 9,4 milioni di abitanti, causando ripetuti blackout e precipitandola in una crisi economica ed energetica ancora più grave.
Inoltre, Washington annuncia regolarmente e a ondate successive sanzioni contro imprese e dirigenti statali cubani, tra cui l’emissione di un mandato di arresto per l’ex presidente Raul Castro, di 95 anni.
