Aidaa. Il gallo di Castiragai ha il diritto di cantare. Il sindaco annulli la multa

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Angelo Boletti, 83 anni, multato perché il gallo canta alle 4.30 del mattino

AgenPress – Quel gallo non poteva essere multato per il suo canto mattutino infatti l’articolo 16 del regolamento di polizia urbana del comune di Castiragai Vidardo intitolato “Gli animali e la tutela dell’igiene sul territorio comunale” al comma cinque recita testulamente: “All’interno del centro abitato  non è ammesso detenere un numero massimo di animali da cortile (polli, galline, anatre, conigli, ecc.) in numero non superiore a 10.”

Proprio avvalendosi di quell’articolo che di fatto autorizza la tenuta del gallo sottoposto nei giorni scorsi a sanzione dalla sindaca del piccolo comune di lodigiano, l’associazione italiana difesa animali ed ambiente invita il sindaco a recedere da quella che secondo gli animalisti di AIDAA: “E’ di fatto in contrasto con lo stesso regolamento di polizia municipale in base alla quale è stata comminata, che autorizzando all’articolo 16 comma 5 la tenuta di dieci animali da cortile rende perfettamente legittima anche la presenza del galletto sanzionato ingiustamente a meno che questa sindaca non si arroghi il diritto di stabilire se un gallo possa cantare o meno”.

L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente in una nota va giu dura contro la sindaca di Castiraga Vidarno. “Riteniamo che questa sanzione amministrativa sia illegittima, e invitiamo il proprietario del gallo a contattarci per fare ricorso. di contro riteniamo che il primo cittadino possa egli stesso invece aver compiuto un atto di arroganza che potrebbe configuarsi nel reato di abuso d’ufficio, senza contare il fatto che potrebbero esserci gli estremi di uno sperpero di pubblico denaro nella gestione di questa pratica, specialmente se i vigili sono stati inviati fuori orario di lavoro e senza reale necessità di urgenza a controllare alle 4.30 di mattina se il gallo effettivamente come suo diritto cantava pertanto stiamo valutando di presentare due esposti una alla procura penale e uno a quella della corte dei conti per chiedere di indagare sul comportamento e sulle decisioni del primo cittadino. Tutto-conclude la nota AIDAA- si risolverebbe se ilo sindaco ammettesse il suo errore e ritirasse la multa scusandosi con il proprietario del gallo canterino”.