AgenPress – L’Aula della Camera ha approvato con 299 sì la risoluzione di maggioranza che impegna il governo a “evitare che arrivino fondi ad Hamas che siano utilizzati per finanziare attacchi terroristici e incitare all’odio verso Israele”.
4 sono le risoluzioni passate alla Camera – e tre mozioni al Senato – con voti favorevoli incrociati.
Via libera dell’Aula del Senato alle tre mozioni presentate sugli attacchi di Hamas contro Israele approvate alla presenza del ministro degli esteri, Antonio Tajani. L’Assemblea di palazzo Madama approva la mozione di maggioranza (FdI, Lega, FI) con parere favorevole del governo con 152 voti a favore, nessun contrario e due astenuti. Ok anche alla mozione delle opposizioni (Pd, M5s, Avs, Aut), votata per parti separate perché il governo non ha condiviso il punto 5, la parte con parere favorevole passa all’unanimità con 156 sì, respinta l’altra. Infine ok anche la mozione di Az-Iv con 152 sì, nessun contrario e due astenuti.
La maggioranza chiede lo stop ai fondi ad Hamas e di “sviluppare una azione diplomatica” per evitare una “escalation”. Iv-Az e +Europa ne presentano di loro. La sinistra di Avs si astiene da tutte tranne quella controfirmata con Pd e M5s, che viene votata per parti separate: la maggioranza non vuole sottoscrivere che le responsabilità che hanno mandato in frantumi negli anni il processo di pace vadano addebitate non solo ad Hamas, che riceve la condanna dem “senza se e senza ma”, ma anche al governo di Benjamin Netanyhau.
Il testo approvato, che chiede un impegno dell’esecutivo anche a “sviluppare un’azione diplomatica con i principali partner e attori regionali per evitare l’escalation del conflitto”, era firmato dai capigruppo Foti, Barelli, Molinari, Lupi.
La risoluzione firmata da Pd-M5s-Avs è stata approvata con 303 sì e impegna il governo ad attivarsi “immediatamente affinché l’Italia partecipi e sostenga ogni iniziativa sia in seno all’Ue che, insieme ai nostri alleati e alle organizzazioni internazionali, che consenta di giungere alla liberazione di tutti gli ostaggi, di evitare l’escalation militare, di proteggere le popolazioni civili e di garantire a Israele il diritto a esistere e a difendersi” e a mettere in campo “ogni sforzo per ricostruire un processo di pace” sulla base dello spirito degli Accordi di Oslo, per l’obiettivo dei ‘due popoli e due Stati’. Manca una parte della risoluzione che parlava dell’insediamento dei coloni in Cisgiordania, che è stata votata a parte e respinta con 122 sì e 172 no.
Via libera anche alla risoluzione del terzo Polo, approvata don 296 voti favorevoli, e a quella di +Europa (301 sì). Si impegna il governo, tra l’altro, a cooperare per il disarmo di Hamas e a ricostruire un processo di pace che riaffermi il diritto d’Israele e Palestina a coesistere.
Approvate anche le tre risoluzioni presentate dalle opposizioni, con lo stralcio (in quella di M5s-Pd-Avs) della parte relativa all’insediamento dei coloni in Cisgiordania.
