AgenPress. “Con Salvini non ho più avuto contatti da quando ho scelto la mia strada, gli ho scritto un messaggio di auguri per il compleanno, ma evidentemente non ha trovato il tempo per rispondermi. Non avrei problemi a relazionarmi con i leader del centrodestra; con Meloni solo un brevissimo saluto, ma nessuna interlocuzione. È chiaro che nel caso Delmastro ci sia stata una leggerezza, non condanno nessuno ma queste leggerezze hanno conseguenze inevitabili: le sue dimissioni le ritengo doverose, ma può capitare di non sapere anche cose che ci riguardano da vicino”.
Queste le parole di Roberto Vannacci, europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
“Il governo fondava la sua azione su tre riforme essenziali: premierato, giustizia e autonomia differenziata. Se dovessimo valutarne l’efficacia, c’è da dire che queste riforme sono in alto mare, quindi è normale che ci sia l’insoddisfazione di una parte dell’elettorato. Va detto che sono andati incontro a difficoltà imprevedibili, come quelle sul piano internazionale. Credo che ora il governo debba fare uno sprint, magari con Futuro Nazionale, che probabilmente rappresenta una speranza perché si rivolge a un elettorato deluso e che non va a votare, che vuole tornare a quella passione basata su principi statuari”, ha proseguito. “Per Futuro Nazionale le cose stanno andando molto bene, non ci aspettavamo questa risposta. Abbiamo iniziato il primo marzo e siamo a 20 mila tesserati, si sono costituiti circa 400 comitati”.
“Il voto sulla fiducia e quello sul provvedimento sono due momenti diversi e significano due cose diverse. Io faccio il paragone della moglie che cucina la trippa che non piace al marito: il marito non divorzia dalla moglie se non gli piace. Quando si pone la fiducia, si continua a dare la fiducia alla moglie nonostante abbia fatto qualcosa che non piace. Quando il governo pone la fiducia è perché vuole cancellare tutti gli emendamenti che vengono fatti dalle varie forze politiche, e quindi dice ‘la trippa non solo te la cucino, ma te la mangi così com’è’”, ha continuato Vannacci. “Abbiamo votato contro la fiducia perché sono convinto che sia un sentimento reciproco: se da una parte non si esprime fiducia verso una forza politica nata da poco, allora la stessa cosa si riflette dall’altra parte. Questo governo non ha mai aperto uno spiraglio verso Futuro Nazionale, ecco perché abbiamo convintamente votato contro la fiducia, pur lasciando aperto lo spazio per un dialogo, sapendo però che ci sono delle linee rosse. Futuro Nazionale può riportare la barra dritta in un centrodestra che sembra un po’ sbiadito, ma abbiamo anche il coraggio di andare avanti in modo indipendente”.
“Noi europei dobbiamo tornare ad essere Stati sovrani. I segnali che provengono dagli Stati Uniti di uno sganciamento dalla protezione dello spazio europeo li riceviamo dai tempi di Obama, la loro priorità è l’Indo-Pacifico. Noi europei abbiamo fatto le orecchie da mercante, pensando che queste notizie fossero non vere o che fossero solo stratagemmi”, ha concluso Vannacci. “È il momento per tutte le nazioni europee di tornare a credere nella sovranità nazionale. Se non lo facciamo oggi credo che non avremo molto tempo per farlo in futuro. Se siamo obbligati a usare l’esercito nelle nostre strade per la sicurezza interna allora vuol dire che siamo già stati invasi”.
