“Il paesaggio che cura” – 16ª edizione del Cerealia Festival

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In Sabina, due giornate tra ricerca scientifica, uliveti e patrimonio culturale per riscoprire il valore del paesaggio rurale come risorsa di salute e benessere

23–24 ottobre 2026 | Collevecchio (RI) 


AgenPress. Il paesaggio rurale può diventare una risorsa per la salute, il ben-essere culturale e lo sviluppo sostenibile delle comunità? A questa domanda intende rispondere “Il paesaggio che cura”, iniziativa in programma il 23 e 24 ottobre 2026 a Collevecchio, nel cuore della Sabina, nell’ambito della 16ª edizione del Cerealia Festival.

Terra di ulivi secolari e di antiche tradizioni agricole, la Sabina conserva un’identità paesaggistica e culturale di grande valore, in un territorio rimasto al di fuori dei principali flussi del turismo di massa. Una condizione che oggi offre l’opportunità di sperimentare nuovi modelli di valorizzazione del patrimonio rurale, fondati sulla partecipazione, sul benessere culturale e sul coinvolgimento attivo delle comunità locali.

L’iniziativa di Silvia Sfrecola Romani, promossa con il coinvolgimento del Comune di Collevecchio, di Uliveti di Cura e di M.Th.I. ETS, propone due giornate tra incontri, visite e passeggiate per approfondire il rapporto tra paesaggio, salute, cultura e qualità della vita, riconoscendo negli uliveti non soltanto un patrimonio produttivo e ambientale, ma anche luoghi di esperienza, conoscenza e relazione.

I risultati della ricerca: quando il paesaggio diventa esperienza di cura. A sette mesi dall’avvio della ricerca, saranno presentati i risultati dello studio “Uliveti di Cura. Il paesaggio che cura: evidenze scientifiche dal cammino negli uliveti”, con l’obiettivo di contribuire alla riflessione sul ruolo del paesaggio rurale nella promozione della salute e del benessere culturale. La ricerca pone al centro l’esperienza del cammino negli uliveti e il valore dell’immersione nel paesaggio, aprendo un confronto interdisciplinare tra scienza, medicina, cultura e patrimonio. L’intento è approfondire le potenzialità dei luoghi naturali e culturali nel favorire una relazione più consapevole con l’ambiente e nel contribuire alla qualità della vita.

Venerdì 23 ottobre, alle ore 15.00, presso la Sala delle culture “Fons Rademakers”, Parco Giacomo Matteotti, via Roma – Collevecchio (Rieti) si terrà la conferenza pubblica di presentazione dei risultati.

Dopo i saluti istituzionali di Federico Vittori, sindaco di Collevecchio, Massimo Iacobini, assessore, Vanni Resta, consigliere, e Luigi Centauri, presidente di Capol Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina, interverranno: Silvia Sfrecola Romani, storica dell’arte, museologa, educatrice al patrimonio culturale e ideatrice di Uliveti di Cura; Cristina Civitani, biologa e responsabile scientifica di Uliveti di Cura; Gabriele Coppa, DG Ospedale Regina Apostolorum e DG Ospedale Città di Aprilia; Alessandro Comandini, medico specialista in oncologia, esperto di medicina integrata e neuroestetica; Amedeo Cacciotti Delegato provinciale ANGLAT; Renato Bernardi, chef e ambasciatore della Dieta Mediterranea nel mondo. Le conclusioni saranno affidate a Paola Sarcina, direttrice del Cerealia Festival e presidente di M.Th.I. ETS.

Dal centro storico agli uliveti: conoscere il territorio attraverso l’esperienza. Il programma proseguirà venerdì 23 ottobre, alle ore 18.30, con la “Passeggiata patrimoniale nel centro storico”, a cura di Gianluca Di Mario e Alessio De Santis. Un itinerario per scoprire la storia, le tradizioni e le identità collettive di Collevecchio, riconoscendo nel patrimonio storico e culturale una risorsa da conoscere, vivere e custodire.

Sabato 24 ottobre, alle ore 9.30, presso il Convento Sant’Andrea, “Passeggiata immersiva in uliveto”, a cura di Silvia Sfrecola Romani – Uliveti di Cura, in collaborazione con l’associazione culturale M.Th.I. ETS. I partecipanti saranno accompagnati in un’esperienza di immersione nel paesaggio olivicolo, per osservare e vivere gli uliveti come spazi in cui natura, memoria, cultura e benessere si incontrano. Un’occasione per rallentare, riscoprire il valore dei luoghi e sperimentare una modalità di fruizione del patrimonio rurale che coinvolge i sensi, la conoscenza e la relazione con il territorio.

Un invito a vivere la Sabina e a sostenere la comunità locale. La scelta di Collevecchio non è soltanto una cornice per l’iniziativa, ma parte integrante del suo significato. Il progetto intende valorizzare un territorio che ha saputo conservare il proprio patrimonio paesaggistico e le proprie tradizioni, promuovendo un modello di turismo culturale e sostenibile capace di generare benefici anche per chi lo abita.

La partecipazione a tutte le iniziative è gratuita, con prenotazione. Chi desidera trattenersi a Collevecchio potrà organizzare la propria permanenza presso le strutture del territorio.

Uliveti di Cura è un invito a partecipare come parte attiva di un territorio. Sostenere chi lo abita, chi lo coltiva e chi lo custodisce, significa riconoscere il valore di un patrimonio che vive grazie alle persone e alle loro scelte quotidiane. Ogni presenza, ogni sosta e ogni incontro possono così contribuire a generare valore condiviso.

Attraverso “Il paesaggio che cura” il Festival Cerealia rinnova l’attenzione verso il paesaggio come bene comune e risorsa per il futuro: un patrimonio da preservare e valorizzare, capace di mettere in relazione salute, cultura, sostenibilità e identità territoriale.

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