Il Parlamento Europeo assegna il Premio Sacharov 2026 alla Corte Penale Internazionale e ai suoi giudici

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AgenPress. Un segnale di forte sostegno all’ordine giuridico globale e alla tutela dei diritti umani: il Parlamento Europeo ha conferito il Premio Sacharov 2026 per la Libertà di Pensiero alla Corte Penale Internazionale (CPI), estendendo il riconoscimento alla Presidente, ai magistrati e all’intero personale dell’organismo con sede all’Aia.

La decisione è stata formalizzata dalla Conferenza dei Presidenti a Strasburgo, al termine della selezione del candidato vincente tra i finalisti scelti per l’edizione di quest’anno.

L’assegnazione dell’atto di massimo riconoscimento europeo in tema di diritti umani sottolinea l’importanza di difendere le istituzioni multilaterali da ingerenze e pressioni politiche.

Nel proclamare l’assegnazione, la Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola ha richiamato i valori fondanti dell’Unione, evidenziando come l’UE poggi sul rispetto delle leggi internazionali e della cooperazione tra Stati. Il premio intende dare valore al lavoro svolto dalla Corte nell’perseguire la giustizia, nel contrastare l’impunità e nell’assicurare la responsabilità per i crimini più gravi a livello mondiale.

Il conferimento giunge in un momento particolarmente delicato per la Corte Penale Internazionale. Negli ultimi mesi, i magistrati e il personale dell’istituzione sono stati oggetto di forti pressioni operative e sanzioni da parte di governi stranieri — tra cui l’amministrazione statunitense — a seguito di indagini e mandati d’arresto emessi in contesti di crisi internazionali.

Con questo gesto, le istituzioni comunitarie intendono riaffermare l’indipendenza della magistratura internazionale e la necessità che giudici e procuratori possano svolgere il proprio mandato senza subire ritorsioni personali o limitazioni d’azione.

La cerimonia ufficiale di conferimento del Premio Sacharov si terrà il 16 dicembre presso l’emiciclo del Parlamento Europeo a Strasburgo, nel corso della sessione plenaria dell’Assemblea. In tale occasione, i rappresentanti della CPI ritireranno il premio a nome di tutte le donne e gli uomini impegnati nell’applicazione dello Statuto di Roma e nella difesa del diritto internazionale.

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