Save the Children. In Lombardia è povero 1 bambino su 6. In calo le nascite

221

Agenpress – La Lombardia, nonostante sia una delle regioni più ricche d’Italia (il Pil pro capite nel 2017 è stato di oltre 37 mila euro, più alto di quello della Gran Bretagna), vede un bambino su sei (il 15,3 per cento) vive in condizioni di povertà relativa.

Lo rileva  Save The Children con l’Atlante dell’infanzia a rischio. La pubblicazione, a cura di Giulio Cederna e dal titolo “Il tempo dei bambini”, fa il bilancio della condizione di bambini e adolescenti italiani negli ultimi dieci anni ed è stata presentata a Milano, in occasione della nuova edizione della campagna “Illuminiamo il futuro”, iniziativa nata per il contrasto alla povertà educativa.

Tra i dati evidenziati, anche il calo demografico: in Lombardia la percentuale dei nuovi nati è scesa del 23,3% a partire dal 2008, percentuale in cui è presente un significativo numero di ragazzi con cittadinanza non italiana che nel 2018 erano il 15,8% della popolazione dei minori nella regione

A differenza del resto d’Italia, in cui la spesa media annua è insufficiente, in Lombardia negli ultimi dieci anni è aumentata di 73 euro la pesa pro capire per interventi per minori e famiglie, arrivando così a 217 euro. I comuni lombardi spendono in media 904 euro a persona eppure in regione solo il 15,6 per cento dei bambini ha accesso ai servizi per la prima infanzia.

Un alto tema toccato dal rapporto dell’associazione è la dispersione scolastica, che in Lombardia è oltre 13 per cento, di poco al di sotto della media nazionale (che si attesa al 14,5 per cento). Un dato che è migliorato, visto che dieci anni fa era di 6,2 punti percentuali più alto. Ma sul fronte scuola c’è un tema che preoccupa, ed è quello sull’agibilità degli edifici: in Lombardia il 42 per cento di essi non ha il certificato di agibilità. Il dato nazionale è del 54 per cento.

E anche la lettura non va bene: se nel resto d’Italia quasi un minore su due non apre un libro durante l’anno, in Lombardia il dato scende al 40,6 per cento, in aumento però rispetto al 31,8 per cento di dieci anni fa. Anche lo sport resta per molti un privilegio: in Italia meno di un minore su cinque (tra i 6 e i 17 anni) non fa sport e in Lombardia questo dato è quasi del 12 per cento. Nel 2008 solo il 16,7 per cento dei bambini e adolescenti lombardi usava tutti i giorni internet, una quota che è passata al 56,9% nel 2018.