Mes. Marattin (Iv). Salvini ha raccontato menzogne, nulla da dire su Conte e Gualtieri

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Luigi Marattin, deputato di Italia Viva

Agenpress – “E’ la discussione più surreale della storia. E’ una discussione basata quasi interamente su bugie e affermazioni false. Fare un altro vertice in cui si spiegava solo ciò che è scritto nelle carte sarebbe stato inutile. Non abbiamo nulla da dire rispetto alla linea del premier Conte e del ministro Gualtieri. Salvini ha raccontato menzogne, parlando di un fondo privato, di taglio ai risparmi degli italiani”.

Così Luigi Marattin, deputato di Italia Viva,  intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus.

“Quando una democrazia arriva a falsificare così tanto le informazioni è un segnale davvero brutto, è una cosa che terrorizza. Il Mes non è un fondo privato, non c’è alcun automatismo sulla ristrutturazione del debito, deve esserci un’analisi di sostenibilità come fu per il debito della Grecia. C’è un miglioramento sul cosiddetto financial backstop, che vuol dire che quando una banca europea va nei guai e i fondi nazionali non bastano ad evitarne il fallimento, c’è il fondo Salva Stati che può prestare i soldi per evitare il fallimento di quella banca. A giugno 2019, prima di andare al vertice in cui l’accordo fu preso nelle sue linee fondamentali, Conte, premier del governo gialloverde, è venuto in Parlamento a parlare di queste cose e il Parlamento si è espresso con una risoluzione che impegna il governo a non accettare un meccanismo automatico di ristrutturazione del debito”.

“E questo infatti è stato fatto perché nel trattato non c’è alcun automatismo in questo senso. Come tutti i trattati internazionali il governo firma e il Parlamento ratifica, avendo l’ultima parola. Quindi c’è stata una sequenza di informazioni false che io non ho mai visto nella storia di questo Paese. Se è emendabile? Fin quando non è firmato in teoria sì, ma è improbabile visto che i negoziati sono andati avanti per 6 mesi, senza che il governo M5S-Lega se ne accorgesse a quanto pare”.

“Io avrei capito una contrarietà al Mes, dicendo che è troppo timido oppure che si è contrari ai prestiti, qui invece siamo di fronte a una contrarietà basata sulle balle. Se si dice che è un fondo privato, che obbliga a ristrutturare il debito, che c’è troppo potere in mano ai tecnici, si dicono tre falsità. In Spagna stanno festeggiando per il Mes, immaginate cosa stiano pensando di noi adesso”.

Sulla posizione del M5S. “Ho avuto l’impressione che molti di loro sapessero benissimo che il trattato non peggiora la situazione, ma la migliora. Il M5S nasce con un afflato anti-europeo molto forte, ora però che sono al governo si sono accorti che quei proclami che facevano erano sbagliati e hanno un problema di contraddizione da questo punto di vista”.

Sull’emendamento allo spazzacorrotti sulle fondazioni. “Lo spazzacorrotti non l’abbiamo votato in Parlamento perché dal 1 gennaio abolisce la prescrizione e noi siamo contrari. Però in quella legge c’è anche una norma che equipara le fondazioni ai partiti per quanto riguarda la trasparenza. Noi veniamo in una settimana in cui la fondazione Open è stata accusata di essere una fondazione opaca. La fondazione Open metteva tutto online, era una delle fondazioni più trasparenti d’Italia. E dopo una settimana del genere succede che di notte si approva un emendamento che proroga di un anno la possibilità per le fondazioni di essere opache. Capite bene la nostra sorpresa, visto che è una settimana che si accusa la fondazione di Renzi di essere opaca. Sia Pd che M5S hanno detto che è stato un errore, noi crediamo nella buona fede, anche se un errore commesso da tre forze politiche è un po’ strano”.