Decreto aprile. Fassina (Leu). “Passo necessario ma non sufficiente, pensare a chi non ha nulla”

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Agenpress – “Stiamo andando sicuramente nella direzione giusta, la liquidità alle imprese è assolutamente necessaria perchè gran parte del sistema economico è fermo e quindi questa disponibilità attraverso queste garanzie alle banche consente di evitare il fallimento di imprese a causa dell’assenza di liquidità”.

Così Stefano Fassina, deputato di Leu e membro della Commissione bilancio della Camera,  intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, sul decreto di aprile.

“Ci sono strumenti diversi che riguardano le micro imprese, le imprese più grandi e infine le multinazionali. Un passo importante, come un passo molto importante è il golden power. Un altro passo necessario, ma non ancora sufficiente.

Dobbiamo essere consapevoli che ci vuole un intervento che finanzi i redditi di chi non ha nulla e dobbiamo cominciare a sostenere la domanda interna attraverso investimenti pubblici, piccole opere attraverso i comuni. Bisogna far ricominciare a lavorare le imprese.

Sarà un tempo non breve, il recupero sarà graduale, dobbiamo anche fare i conti con un dato: non torneremo al punto in cui eravamo 2-3 mesi fa. La globalizzazione ha impattato contro dei limiti insuperabili e cambieranno molte attività, dal turismo al commercio internazionale. C’è bisogno di recuperare, ma anche di riconvertire rispetto al quadro precedente”.

Sull’Europa. “Non siamo sulla buona strada, da Bruxelles continuano ad arrivare valanghe di propaganda, ma l’unica risposta effettiva ad oggi sul tavolo è il Mes che sarebbe una sciagura per l’Italia in qualunque forma fosse presentato perchè non vengono cambiati i regolamenti quindi anche se ci fosse presentato sotto il mantra senza condizioni, sarebbe in realtà un’operazione di camuffamento che nel giro di poco tempo ci porterebbe ad un programma di aggiustamento macroeconomico e riforme strutturali che abbiamo visto cosa vuol dire in Grecia.

Spero che all’Eurogruppo il ministro Gualtieri confermi una totale indisponibilità a ratificare il Mes in qualunque forma e si proceda a un intervento illimitato della Bce, come hanno fatto la Fed, la banca del Giappone. Basta perdere tempo in discussioni di Eurobon, coronabond, che in teoria sono affascinanti ma non si faranno perchè la solidarietà fiscale non è prevista nei trattati, quindi parlarne è una perdita di tempo. Bisogna stampare moneta, serve che la Bce faccia il suo dovere”.