Bonaccini (Regioni): Made in Italy valore straordinario per il Paese

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Agenpress. “Il made in Italy è un valore straordinario per il nostro Paese: è giusto investire in questa direzione come soggetto corale, poi ciascuno farà ciò che deve nel rispetto della propria autonomia. Ma occorre tenere insieme questo livello di investimenti con quello sempre più importante relativo a ricerca e innovazione”.

A ribadirlo il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, intervenendo alla presentazione del “Patto per l’export” che si è tenuta oggi alla Farnesina.

“Già durante il lockdown, abbiamo compreso la strategicità del settore manifatturiero con forte vocazione all’export anticipando la ripartenza al 27 aprile, proprio per evitare un possibile ‘massacro’ nella competizione internazionale quando altri Paesi andavano acquisendo quote di mercato”, ha ricordato Bonaccini, spiegando che “questo settore presenta in questa fase un indubbio vantaggio giacché esporta merci e non importa persone”. Pur apprezzando la capacità di riconversione di molte aziende alla produzione di dispositivi di protezione individuali, noi – ha sottolineato Bonaccini – “non potremmo essere un Paese che produce mascherine, ma dobbiamo continuare a produrre manufatti che hanno un costo del lavoro molto più alto che in altre parti del mondo, ma che per qualità spesso sono irraggiungibili o difficilmente imitabili. È questo il nostro vero valore aggiunto”.

“Come Regioni – ha proseguito – dunque ringraziamo il ministro Di Maio per la volontà e la velocità con cui si è voluto fare questo accordo, che dovrà poi passare alla prova dei fatti, ma che è comunque un fatto rilevante in un momento così difficile. L’Italia rimane uno dei primi Paesi manifatturieri non solo in Europa, ma anche nel mondo, e ora più che mai occorrono investimenti”. La richiesta avanzata al Governo è di “una maggiore velocizzazione sulla messa a terra della banda ultra larga e della fibra ottica, perché potrebbero esserci imprese, come ci sono, che vorrebbero investire ma non sono messe nelle condizioni di farlo”.

Infine, ha concluso Bonaccini, “c’è un sistema fiere di cui si è parlato troppo poco in queste settimane: la Conferenza delle Regioni ha chiesto un fondo straordinario di 800 milioni di euro e il Governo ha fornito oggi rassicurazione che ci saranno importanti e nuove azioni a favore di quel settore. Ci confronteremo nelle prossime ore e verificheremo. Sono convinto – ha concluso Bonaccini che se sapremo mettere insieme questi tasselli – dall’export alla ricerca e all’innovazione, dal digitale alle fiere – l’Italia possa guardare al futuro con minore preoccupazione”.