Uif/Bankitalia. Con la crisi rischio infiltrazioni criminalità

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Agenpress –  “La tutela della legalità è essenziale per far ripartire in modo giusto l’Italia e garantire stabilità”,  afferma Claudio Clemente, direttore della Uif (Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia)/Banca d’Italia sottolineando “come in occasione di ogni evento che richiede interventi di ingentissima entità, si aprono spazi alla corruzione e agli illeciti che vengono cinicamente sfruttati”. “Il sistema antiriciclaggio – spiega – è già chiamato e lo sarà ancora di più in prospettiva a intercettare operazioni finanziarie di origine illecita legate alle ricadute economiche dell’emergenza sanitaria”.

“Soprattutto nella fase più acuta della pandemia, il comparto della sanità è risultato particolarmente esposto a rischi di frodi e corruzione nell’acquisizione di forniture legate all’emergenza. La necessità di intervenire con urgenza ha spinto le strutture sanitarie e le Amministrazioni pubbliche a effettuare contratti di acquisto di prodotti senza poter sempre verificare l’affidabilità dei fornitori, incorrendo spesso in truffe sulla conformità dei prodotti o sulla loro effettiva fornitura”.

“L’analisi delle segnalazioni conferma l’emergere di anomalie nelle forniture sanitarie legate all’assenza di requisiti tecnici richiesti dalla normativa, all’incongruenza tra l’entità degli acquisti e la reputazione imprenditoriale dei fornitori, all’estraneità degli articoli venduti rispetto al settore produttivo di appartenenza”, ha aggiunto.

Per il direttore della Uif “la crisi di liquidità in cui versano le imprese le rende facili prede di acquisizioni della proprietà o del controllo soprattutto da parte della criminalità organizzata, che dispone di ampie riserve di fondi derivanti da attività illegali”. Infatti, le aziende, oltre alle famiglie, sono particolarmente vulnerabili anche alle proposte di prestiti usurai, che possono diventare il mezzo per un successivo rilevamento dell’attività, agevolato dalle difficoltà di rimborso”.