Killer Nizza. Prefetto Bari emise decreto di espulsione. Copasir sentirà Lamorgese e Gabrielli

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Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Franco Gabrielli

AgenPress –  Nei confronti del killer  Brahim Aoussaoui era stato emesso un decreto di respingimento del prefetto di Bari accompagnato da un ordine del questore ad abbandonare l’Italia entro sette giorni e nei suoi confronti non era stato disposto il trasferimento in uno dei Centri per i rimpatri poiché non c’erano segnalazioni.

Il killer sarebbe giunto a Lampedusa lo scorso 20 settembre quando si verificò un boom di sbarchi: venti barconi carichi di migranti arrivarono sull’isola. Venne portato all’hotspot di contrada Imbriacola dove è stato circa 24 ore, il tempo d’essere sottoposto a tampone anti-Covid e di vedersi notificare l’esito.

Il giorno dopo il tunisino venne imbarcato – assieme a tanti altri connazionali – sulla nave quarantena Rhapsody che fece rotta verso Bari. Conclusa la sorveglianza sanitaria, dopo un nuovo esito negativo del tampone, il giovane è stato sbarcato. Il suo nominativo è finito nell’interminabile elenco di coloro – accade per tutti i migranti – che appena sbarcano in Italia vengono iscritti nel registro degli indagati per immigrazione clandestina. Brahim Aoussaoui risulta infatti essere indagato dalla procura di Agrigento.

All’esito delle procedure identificative, non sono emersi precedenti tentativi di ingresso in Italia, precedenti penali o segnalazioni da parte dell’intelligence e delle autorità tunisine e dunque per il 21enne è scattato il decreto di respingimento e non il trasferimento nei Centri per i rimpatri, come invece è accaduto per diversi suoi connazionali.

Gli uffici della Questura di Bari sono al lavoro in queste ore per ricostruire l’eventuale passaggio dell’uomo dal capoluogo pugliese, dove l’8 ottobre scorso è attraccata la nave quarantena Rhapsody con 805 migranti a bordo.

Sulla vicenda il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ascolterà nei prossimi giorni il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Franco Gabrielli, lo  sottolinea il presidente del Copasir Raffaele Volpi.