Digiuno per Gaza: oltre 60.000 adesioni da Nord a Sud nella sanità pubblica, privata e liberi professionisti

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Digiuno per Gaza: oltre 60.000 adesioni da Nord a Sud nella sanità pubblica, privata e liberi professionisti;(9.000 nel Lazio, 8.000 in Emilia Romagna , 9000 in Campania e Calabria, 7.000 in Lombardia, 6.500 tra Puglia e Sicilia). L’esercito bianco italiano, tra solidarietà e allarme professione


Aodi: “Professionisti sanitari e pazienti vanno messi al centro del piano rilancio salute, senza di loro non c’è futuro per la sanità. Abbiamo dato tutti insieme una lezione di grande umanità e sono certo lo faremo ancora, ma crescono la fuga all’estero e mancano condizioni dignitose per lavorare. Di fronte a queste criticità dobbiamo fare tutti la nostra parte, in primis le istituzioni


AgenPress. A nome di AMSI, UMEM, Co-mai, AISC News e Uniti per Unire rivolgo un profondo ringraziamento a tutti i professionisti della sanità che hanno partecipato al digiuno del 28 agosto per Gaza. Medici, infermieri, farmacisti, operatori sanitari e studenti hanno dato vita a una mobilitazione straordinaria, testimoniando che l'”esercito bianco” italiano, arricchito dal contributo dei colleghi di origine straniera, è tra i primi al mondo per solidarietà, preparazione e umanità – dichiara il Prof. Foad Aodi Medico e giornalista italiano di origine palestinese .

Un Paese che non tutela i suoi professionisti
Questa risposta commovente non deve far dimenticare le difficoltà quotidiane della categoria. Negli ultimi due anni:
• la fuga di sanitari all’estero è aumentata del 36%;
• le aggressioni sul lavoro sono cresciute del 38%;
• la medicina difensiva pesa per un +28%.
Un’emergenza silenziosa che logora la professione e mette a rischio la qualità del nostro Servizio sanitario nazionale. Eppure, nonostante frustrazione e precarietà, migliaia di operatori hanno scelto di aderire al digiuno, ribadendo che la volontà di cura e di giustizia è più forte della rassegnazione.

La forza morale oltre la politica
Sanitari e giornalisti, quando agiscono con indipendenza e trasparenza, riescono a raggiungere luoghi dove la politica e la diplomazia non arrivano. È un segnale che non può essere ignorato: la società civile, guidata da chi cura e informa, si dimostra più avanti della politica stessa.

Unità e sostegno alla FNOMCeO
Ringraziamo la FNOMCeO, il presidente Filippo Anelli e tutti gli Ordini professionali dei medici e delle altre professioni sanitarie, insieme ai sindacati, per aver aderito e sostenuto la nostra iniziativa congiunta. In un momento così delicato servono unità e coesione, non attacchi e divisioni. Ribadiamo il nostro appoggio totale al presidente Anelli e alla FNOMCeO, sottolineando l’importanza di non confondere la questione politica con quella religiosa. Molti cittadini ebrei italiani condividono questa impostazione, che pone al centro i valori di rispetto, dialogo e convivenza, al di là delle appartenenze religiose.

Dialogo, pace e convivenza
Il nostro messaggio resta chiaro: dialogo con tutti, rispetto per tutti, lotta all’antisemitismo e all’islamofobia, separando la religione dalla politica. Da anni costruiamo ponti tra musulmani, ebrei, cristiani, maroniti, ortodossi e laici, perché la convivenza e la pace non siano slogan ma pratica quotidiana.

Digiuno a catena e ringraziamenti
Un ringraziamento particolare va a tutti i colleghi che da mesi hanno dato vita al digiuno “a catena”, passando simbolicamente il testimone da un professionista all’altro, senza interruzioni. Un impegno collettivo che ha rafforzato la mobilitazione nazionale, reso possibile grazie al sostegno di associazioni, organizzazioni e comunità che hanno promosso e rilanciato l’iniziativa “Digiuno per Gaza”. I dati raccolti dall’Amsi, dall’Umem, da Uniti per Unire e dalla Co-mai, incrociati con le adesioni pervenute ad altre organizzazioni, testimoniano una rete solida e partecipata.
Un ringraziamento sentito va anche al vicepresidente della FNOMCeO, Giovanni Leoni, presidente dell’Ordine di Venezia, per i suoi interventi quotidiani a favore dell’unità e della tutela dei professionisti sanitari, inclusi quelli di origine straniera, che apprezziamo profondamente.

Un appello per il futuro della sanità
Rinnovo con forza l’appello a Governo, Regioni, Parlamento e Ordini professionali: servono fatti concreti per tutelare chi cura e assiste ogni giorno milioni di cittadini. Non basta ringraziare l’“esercito bianco”, occorre garantire condizioni dignitose, sicurezza, riconoscimento professionale e prospettive di crescita per tutti.
Solo mettendo cittadini e professionisti sanitari al primo posto potremo costruire una sanità che sia davvero il fulcro dell’Italia di oggi e di domani, fondata su coesione, rispetto e giustizia sociale.

Un ringraziamento a tutte le associazioni e professionisti della sanità che stanno continuando a comunicare le loro adesioni alla segreteria nazionale dell’Amsi.

Graduatoria regionale delle adesioni (DATI GIUNTI DALLE REGIONI AD AMSI-UMEM E UNITI PER UNIRE, OTTENUTI INCROCIANDO QUELLI NAZIONALI TRA SANITÀ PUBBLICA, PRIVATA E LIBERI PROFESSIONISTI)
Alla luce degli aggiornamenti più recenti, la graduatoria regionale delle adesioni al digiuno del 28 agosto si presenta così:
1 Lazio: oltre 9.000 adesioni (la percentuale più alta in rapporto alla popolazione sanitaria).
2 Campania e Calabria: circa 8.500 partecipanti.
3 Emilia Romagna: oltre 8.000 adesioni
4 Lombardia: circa 7.500 partecipanti.
5 Puglia: 4.000 adesioni.
6 Sicilia: 3.800 adesioni.
7 Veneto: 3.200 adesioni.
8 Piemonte: 2.700 adesioni.
9 Sardegna: 2.300 adesioni.
10 Altre regioni: circa 8.000 adesioni complessive, distribuite tra Toscana, Marche, Liguria, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Molise, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.
Totale stimato: oltre 60.000 adesioni complessive, confermando la portata nazionale e trasversale della mobilitazione.

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