Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito gli scontri “grave e inaccettabile guerriglia urbana”, sottolineando la necessità di mantenere l’ordine pubblico e la legalità
AgenPress. Una manifestazione di protesta contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna si è trasformata oggi in una violenta guerriglia urbana nel centro di Torino. La protesta, che aveva radunato migliaia di persone in strada, è degenerata con scontri tra gruppi antagonisti e le forze dell’ordine, caratterizzati da lanci di bombe carta, fuochi d’artificio, petardi e roghi di cassonetti.
La manifestazione, organizzata dopo lo sgombero dello storico centro sociale di corso Regina Margherita 47 – occupato per quasi trent’anni – aveva raccolto migliaia di persone, molte provenienti da altre città italiane e anche dall’estero. Dopo un primo tratto di corteo definito pacifico, alcune centinaia di attivisti, in gran parte autonomi e anarchici con il volto coperto, si sono staccati dal percorso autorizzato.
Giunti nei pressi dell’ex sede di Askatasuna, i manifestanti più radicali hanno iniziato a lanciare bombe carta, petardi e fuochi pirotecnici contro le forze dell’ordine, utilizzando anche tubi di metallo come mortai improvvisati. Contemporaneamente, sono stati incendiati cassonetti e materiali ai lati della strada, mentre alcuni fuochi lambivano anche un blindato della polizia, che è stato spento dagli stessi agenti.
Le forze dell’ordine, schierate con un ampio dispiegamento di personale e mezzi, hanno risposto ai lanci con gas lacrimogeni e idranti, tentando di contenere e respingere i gruppi più violenti. L’atmosfera è rimasta tesa per oltre un’ora e mezza, con continui lanci di oggetti e momenti di avanzamento e arretramento tra manifestanti e polizia.
Secondo le cronache la polizia ha arrestato almeno quattro persone durante gli scontri, mentre sia agenti sia manifestanti hanno riportato ferite di varia entità. Le autorità stanno inoltre procedendo con le identificazioni dei partecipanti più violenti.
L’episodio ha provocato reazioni e dure prese di posizione nel dibattito politico. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito gli scontri “grave e inaccettabile guerriglia urbana”, sottolineando la necessità di mantenere l’ordine pubblico e la legalità.
Il clima di forte tensione riflette decenni di polarizzazione attorno al tema dei centri sociali autogestiti in Italia e ai conflitti con le istituzioni locali: Askatasuna, nel corso della sua lunga esistenza, aveva incarnato un simbolo di opposizione e mobilitazione sociale, spesso al centro di controversie con la Prefettura e il Comune di Torino.
La giornata di violenze lascia aperte molte domande su come verranno gestiti in futuro i movimenti di protesta di massa in città e sul ruolo degli spazi sociali autogestiti dopo lo sgombero di Askatasuna.
