AgenPress. “Dimenticare è un peccato che non possiamo permetterci. Come Radicali Italiani abbiamo sempre sostenuto che, se i diritti sono vivi, allora valgono per tutti: senza distinzioni e senza eccezioni dettate dalle necessità storiche che hanno finito per seppellire pagine scomode del nostro recente passato.
Per questo, oggi ricordiamo l’eccidio delle foibe. Una tragedia che una parte della classe dirigente ha faticato, e talvolta fatica ancora, a riconoscere. Ma la memoria non può essere selettiva. Marco Pannella ci ricordava che «ogni volta che nella nostra vita abbiamo trovato negata la storia e la verità della storia, abbiamo sentito che si realizzava un’ipoteca su e contro le speranze del nostro futuro».
Negare il passato, dunque, significa compromettere l’oggi e il domani Per questo, da radicali, non possiamo accettare un futuro costruito sul silenzio.
